Il canto libero di Lucio

di Barbara Chiarini

Mogol-Battisti..... chi altri?

Mogol-Battisti….. chi altri?

Compleanni importanti quelli che ricorrono in questi primi giorni di marzo: ieri mi trovavo a scrivere di Lucio Dalla, oggi di un altro Lucio, il grande Lucio Battisti!

Era il 5 marzo 1943, quando nel piccolo comune reatino di Poggio Bustone vide la luce il nostro Lucio, destinato ad essere una delle personalità più influenti del cantautorato italiano. Le sue canzoni, hanno fatto sognare generazioni di italiani, me inclusa!

Per me, come del resto credo per molti miei coetanei, Lucio Battisti è stato, o meglio è il più grande cantautore della musica leggera italiana fino ad oggi vissuto, un riferimento imprescindibile per ogni generazione di artisti. Le sue canzoni, reinterpretate da illustri colleghi di ieri e di oggi, continuano a regalare sempre le stesse emozioni.

Autodidatta nella musica scoprì le infinite possibilità della chitarra, contaminando il pop nazionale con la musica nera e il rock d’oltreoceano. Dopo le prime apparizioni a Milano con la band I campioni, incontrò il paroliere Giulio Repetti, in arte Mogol, e con lui iniziò un lungo sodalizio, il più prolifico nella storia della musica italiana.

Si racconta che quando era giovane la sua passione per la musica fu cosi tanta e così forte da fargli trascurare gli studi, che lo vedevano allora studente dell’Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei. Il padre arrivò persino a rompergli la chitarra in testa, affinché il figlio non abbandonasse la scuola e si impegnasse a ottenere il diploma. Alla fine un patto di non belligeranza tra i due sancì che Lucio prendesse il titolo, a patto che il padre gli concedesse l’esenzione dal servizio militare!

Lucio Battisti è vissuto nella musica e per la musica. I primi testi del cantante non furono scritti da lui ma da Roby Matano, frontman de I Campioni, che aveva reclutato Battisti come chitarrista nel corso degli anni Sessanta. Alcuni di questi testi rimarranno sconosciuti, altri verranno rimaneggiati confluendo in altri testi firmati da Mogol, come Non chiederò la carità, che diventerà Mi ritorni in mente.

Difficile elencare le innumerevoli sue canzoni divenute eterni successi e che per oltre un decennio lo proiettarono ai vertici delle classifiche. All’esordio con Balla Linda del 1968 seguirono tantissime altre canzoni, da Non è Francesca a Emozioni, da Acqua azzurra acqua chiara (che vinse il FestivalBar) a La canzone del sole, da Un’avventura (con cui gareggiò a Sanremo nel 1969 ) ad Una donna per amico, da I giardini di Marzo a E penso a te…. una carrellata di emozioni, poesia fatta musica!

Di contro il suo essere in anticipo sui tempi e alla continua ricerca di innovazioni, unito alla personalità schiva e libera da appartenenze politiche, lo rese oggetto di critiche e illazioni ingenerose, spingendolo a disertare le apparizioni in pubblico e sui media. L’avversione per i pettegolezzi rimarrà uno dei tratti distintivi della personalità di Battisti, ben poco incline a rilasciare dichiarazioni sulla sua vita privata. Nel 1973 arriverà persino a rifiutare un’intervista a Enzo Biagi.

L’ultima fase artistica, dopo la separazione da Mogol, fu segnata dalla collaborazione con il poeta Pasquale Panella, la cui poetica ermetica influenzò album come Don Giovanni ed Hegel, non toccati dallo stesso successo dei precedenti. Oltre alle canzoni, di Battisti si ricordano i suoi inimitabili nonché straordinari duetti, su tutti quello con Mina.

La morte dell’artista, avvenuta il 9 settembre del 1998, è tutt’ora avvolta da un alone di mistero, dal momento che la famiglia non ha voluto che venisse reso noto il bollettino medico (anche se secondo le voci più accreditate il cantante potrebbe essere deceduto a causa di un tumore o di una patologia ai reni). Al funerale, svoltosi in forma strettamente privata, parteciperanno solo 20 persone, tra cui Mogol.

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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