Buon Natale Fiorentina

di Patrizia Iannicelli

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MILANO – Nella diciassettesima gara di campionato al Meazza di Milano gara di prestigio per i viola che affrontano il Milan, una delle big in corsa per un posto in Europa. Nella formazione titolare, con il modulo del 4-3-3, Lafont tra i pali, rientrano in difesa Milenkovic sulla destra , al centro Vitor HugoPezzella (cap.), a sinistra Biraghi, a centrocampo Edimilson mezz’ala con Benassi e Veretout regista, in avanti il tridente della gara precedente Mirallas, SimeoneChiesa. I viola in completo verde in onore del quartiere di S. Giovanni.

Nei primi quindici minuti della gara gli ospiti cercano di impostare qualche azione di gioco, ma nessuna occasione da goal. Partita noiosa e senza grandi emozioni. Qualche spunto arriva dai padroni di casa, un paio di tiri di Calhanoglu, ma anche pericoloso Rodriguez, impeccabile il portiere Lafont che si oppone alle conclusioni.

L’attacco viola ancora una volta senza idee e mai concreto verso la porta avversaria. Al termine della prima frazione di gioco provvidenziale salvataggio sulla linea di porta di Milenkovic. Si va all’intervallo senza recupero, a reti inviolate.

Nella seconda frazione la Fiorentina cerca qualche spazio, ma i padroni di casa si chiudono in difesa. Il copione è il solito del primo tempo, squadra contratta e gara soporifera, primo spunto una discesa di Benassi per Mirallas ma il tiro è alto sopra la traversa. Al sessantesimo primo cambio tra i gigliati esce Mirallas per Gerson con il ruolo di esterno alto.

La gara procede con una serie di passaggi sbagliati, con la prova incolore dell’attacco, nessun tiro verso la porta. Al settantatreesimo gol incredibile di Federico Chiesa, il lampo del campione dopo una prestazione meno brillante e in ombra. Il simbolo viola salta Calabria sul lato sinistro, si sposta il pallone sul destro e con un gran tiro batte Donnarumma.

La gioia irrefrenabile del numero 25 al  primo goal contro una grande è totale, come per i 450 tifosi viola posizionati nel terzo anello. Ammonito come da regolamento per essersi tolto la maglia.

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Il Milan dopo lo svantaggio cerca di riversarsi in avanti per il forcing finale, ma la difesa viola resiste agli attacchi. Ancora il portiere Lafont protagonista su un colpo di testa di Rodriguez. Nei minuti finali gli ultimi cambi, prima l’ingresso di Laurini al posto di Benassi, poi Pjaca per Simeone. Nei quattro minuti di recupero i viola controllano senza problemi e al triplice fischio finale tre punti pesanti contro una diretta concorrente, che rilanciano i viola nella parte alta della classifica.

Tutta la squadra sotto il settore ospiti festeggia con il saluto al Capitano. Grande prova della difesa che ritorna concreta come nella prima parte della stagione, Hugo e Milenkovic dei pilastri, ma Lafont ancora una volta determinante nel salvare porta e risultato, a centrocampo una certezza Veretout con una prova encomiabile.

Ma tutti i riflettori e non poteva essere altrimenti, sono per il match winner Chiesa, l’enfant prodige finalmente realizza un goal decisivo per la squadra, per un suo percorso personale ancora con margini di crescita, per consacrarlo definitivamente come campione.

La squadra più giovane d’Europa ha sofferto nel primo tempo un avversario non irresistibile, ha arginato le poche incursioni, ha trovato anche con un pizzico di fortuna il vantaggio al primo vero tiro, cinica e concreta nel portare in fondo una gara che potrebbe portare a nuove prospettive.

La prima vittoria fuori casa dopo mesi di delusioni, porta ad autostima e consapevolezza che con qualche nuovo innesto nel mercato di gennaio, la corsa verso l’Europa è alla portata. Restano inalterati i problemi evidenziati in questi mesi : la mancanza di un gioco, il filtro a centrocampo, un attacco ancora carente e poco incisivo.

Dopo due successi consecutivi bisogna dare continuità ai risultati, il Parma al Franchi e il Genoa a Marassi, sono ottime occasioni da non sprecare per sognare e capire le reali ambizioni. Nel frattempo festeggiamo con tutti coloro che amano la maglia viola un inatteso e gradito regalo sotto l’albero, con gli auguri a tutti i nostri lettori e un Buon Natale Fiorentina da tutta la redazione.

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