Avvento 2 – Giorno 4

di Simone Borri

SergioMattarella181204-001

E’ stato un anno cruciale nella storia d’Italia contemporanea, ed in certi momenti anche drammatico. Lui ha fatto di tutto per renderlo ancora più drammatico, con la sua aria da buon padre di famiglia di una volta, tutto valori cristiani e buon senso e retorica giuridico-amministrativi.

Quanti di voi hanno sognato di potergli dire in faccia cosa pensano di lui, e si sono trattenuti per timore del famigerato reato di vilipendio? Alla fine, la giurisprudenza che lo ha partorito gli ha voltato le spalle, vi è venuta in soccorso. Il capo dello stato che in realtà si è sempre posto come il principale rappresentante della matrigna europea nel nostro paese, raccogliendo la discutibile e discussa eredità del predecessore, adesso è un re nudo come quello di Andersen.

La Procura di Roma ha stabilito, nella richiesta di archiviazione di una denuncia di una ragazza per diffamazione online, che «proferire insulti sui social network non costituisce reato, ma rappresenta tutt’al più un “modo di sfogarsi o di scaricare lo stress (…) Le espressioni denigratorie costituiscono un modo efficace di sfogare la propria rabbia e godono di scarsa credibilità».

Se volete pubblicare cosa pensate del presidente della repubblica, il primo anello di congiunzione tra il calendario dell’avvento dell’anno scorso con quello di quest’anno, almeno su facebook da oggi potete farlo.

Via ai post.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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