Avvento 2 – Giorno 17

di Simone Borri

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Dice: ma con tutti i pistola che ci sono in Italia, si devono importare anche dall’estero? L’Italia infatti è grande importatrice soprattutto di due cose: materie prime, perché ne scarseggia, e pistola, perché malgrado ne produca in quantità, soffre di provincialismo e quelli che parlano lingue straniere sembrano più chic.

Potremmo dire anche che i pistola stranieri fanno a gara ad accasarsi in Italia. Prima di tutto si mangia bene ed il clima è migliore rispetto a casa loro (dovunque sia). Poi c’è questo nostro provincialismo, di cui loro si accorgono subito, come migranti di lusso. E così, dopo Don Lurio e Dan Peterson, ecco Alan Friedman, un altro che quando apre bocca non sai mai se dica stronzate, faccia pubblicità a qualche prodotto, o voglia far ridere per mestiere.

Per quello che dice e come lo dice, lo chiameresti Ollio e la chiuderesti lì. Poi ti prende il rimorso, per aver offeso la memoria di Oliver Hardy, un uomo che ci portiamo e ci porteremo sempre tutti nel cuore. Un uomo che diceva sciocchezze (doppiate dalla voce impareggiabile di Alberto Sordi) solo perché erano scritte nel copione delle sue irresistibili gag.

Di dove vengano invece le sciocchezze di Alan Friedman invece è più difficile dire. Al pari dell’altro merendone Udo Gempel, della rete tedesca NVL – un altro che nel Belpaese ci si trova talmente bene da sfotterlo non appena può dall’alto del suo moralismo germanico che però a quanto pare non gli fa preferire di vivere a casa propria -, Ollio Friedman è uno che un bel giorno è finito qui, e qui ha scoperto l’America.

Dall’America se n’era andato ai tempi dell’Amministrazione Clinton, sebbene avesse avuto dei trascorsi con quella di Carter e dunque dimestichezza con il Partito Democratico di casa sua. Ha preferito omaggiare il partito democratico di qui, diventandone il menestrello ben piazzato in RAI ed infine il Bruno Vespa di Matteo Renzi. Della serie: omaggio il Principe, nel frattempo vinco il Premio Pannunzio per la mia imparzialità (!) e scrivo libri sulla scoperta dell’acqua calda (come lo scoop che la CIA vendeva armi a Saddam Hussein). Sono o non sono proprio bravino?

Il Financial Times di Londra che gli ha pagato stipendio per 15 anni non si è più ripreso. Ormai è un giornale come Repubblica e L’Espresso. Non si è più ripresa nemmeno la RAI, che lo accolse per prima, sulla sponda – guarda caso – di RAI3.

E’ un saltimbanco, ma di quelli bravi, che ti nasconde le palle in aria. Soprattutto quelle che dice. Soprattutto ora che il vento gli sta cambiando. Così, l’America che vota Trump non è l’America, e quella che vota Salvini non è l’Italia. Gli dice male che né Trump né Salvini hanno voglia di perdere tempo neanche per dargli di pistola. Così la striscia delle sue interviste inutili si è fermata a Renzi. E Bruno Vespa se l’è lasciato indietro.

L’industria nostrana è in ripresa, anche quella dei pistola. Finalmente una buona notizia dall’economia, vero Friedman?

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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