Hall of Fame, la memoria viola

di Patrizia Iannicelli

Vecchi e nuovi volti della Hall of Fame Viola

Vecchi e nuovi volti della Hall of Fame Viola

FIRENZE – Anche quest’anno si è svolta la Hall of Fame Viola, arrivata alla settima edizione, organizzata da Museo Fiorentina e ACF Fiorentina. La manifestazione è dedicata a tutti i protagonisti della squadra viola, che a seguito delle preferenze di una speciale giuria espresse dal Collegio del Marzocco, entrano a far parte nella galleria degli onori.

La Fiorentina è stato il primo club italiano ad inaugurare la propria Hall of Fame nel 2012, e molti sono già stati premiati e inseriti in questa speciale galleria nelle precedenti edizioni: giocatori, allenatori, dirigenti, ambasciatori del tifo, giornalisti, sia del passato che attuali. Antognoni, Hamrin, Bernardini, Borgonovo, Fantappiè, Valcareggi, De Sisti, Batistuta, Virgili, Julinho, Cervato, Superchi, Dunga, Mencucci, alcuni nomi tra i tanti.

Quest’anno i premiati sono: Enrico Albertosi, Davide Astori, Ottavio Baccani, Daniel Ricardo Bertoni, Gigi Boni, Giancarlo Galdiaolo, Mario Maraschi. Presente come ogni anno una componente della società viola, il Direttore Generale dell’Area Tecnica Pantaleo Corvino, il vice presidente Gino Salica, il team manager Giancarlo Antognoni, l’allenatore Stefano Pioli, il capitano German Pezzella, i giocatori della Primavera Gillekens, Ferrarini e Bocchio, oltre al mister della Fiorentina Women’s Antonio Cincotta ed al suo presidente Sandro Mencucci.

Come di consueto fa da cornice alla manifestazione una delegazione del Calcio Storico con i colori dei quattro quartieri, preceduta dal gonfalone della città di Firenze. Sul palco la Voce Filippo Giovannelli con Viva Fiorenza, saluta il pubblico e apre ufficialmente la serata.

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Giovanna e Renato Astori ritirano la nomination in memoria del figlio Davide

Prima delle premiazioni scorrono su un maxi schermo i trofei viola, i due scudetti, le coppe Italia, la Supercoppa. Poi ha inizio la cerimonia con la consegna da parte del Museo della fascia di Senior Player al capitano German Pezzella. La prima forte emozione è il premio alla memoria di Davide Astori, sul palco i genitori Renato e Giovanna ritirano il premio consegnato loro da Pioli, Pezzella e Salica. Sul maxischermo le immagini dello sfortunato giocatore, fino al triste ultimo epilogo, tutti in piedi a tributare un lungo interminabile applauso e infinita commozione e lacrime in tutta la sala.

Il programma prosegue con un riconoscimento attribuito alle ragazze della Fiorentina Women’s a lungo festeggiate per la vittoria della Supercoppa recentemente conquistata e della Coppa Italia, il presidente Mencucci elogia il gruppo per il percorso intrapreso.

Viene premiato da Pantaleo Corvino e da Luciano Chiarugi Mario Maraschi, uno scudetto conquistato con la maglia viola, con le immagini che riportano alla memoria le gesta del protagonista. Poi è la volta del portiere Superchi che premia Albertosi, sipario simpatico tra i due portieri, con Superchi riserva di Albertosi, a sua volta riserva di Sarti.

Sul palco a premiare la famiglia Galdiolo, la moglie e i tre figli, in memoria di Giancarlo Galdiolo, Antognoni Roggi e Mazzoni, ricordi e aneddoti raccontati dai compagni e dal mister Mazzoni che coinvolge sempre la platea con la sua dirompente simpatia.

Premiato anche il giornalista Luigi Boni, uno dei primi presidenti del coordinamento viola club, visibilmente commosso, personaggio da sempre accanto ai colori viola. Entra nella Hall of Fame anche Ottavio Baccani dirigente viola negli anni sessanta.

Ma l’ovazione da stadio è dedicata tutta al puntero Daniel Bertoni, con il coro che all’epoca gli fu dedicato dalla curva: «lode a te Daniel Bertoni». Sul palco accanto all’argentino, il compagno di tante battaglie Giancarlo Antognoni, che esalta le doti di giocatore e di uomo. Bertoni racconta del suo amore per la città di Firenze e della Fiorentina, di quel mancato scudetto nel 1982 che non riesce a dimenticare, e pronostica una vittoria nella imminente gara contro la rivale di sempre. Il cimelio che regala al Museo è quella maglia numero sette con la quale fece due goal proprio alla Juventus.

Termina la serata con tutti i premiati sul palco, tra foto, applausi e autografi. Un altro tassello nel mosaico della storia viola che ognuno dei presenti ha potuto vivere, qualcuno attraverso i propri ricordi tornando indietro nel tempo, altri vissuti attraverso immagini, video e racconti. Le imprese di quei protagonisti che con impegno hanno rappresentato con orgoglio e passione i colori viola, che continueranno a vivere con le stesse emozioni per sempre.

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