Effetto Franchi e tre punti d’oro

di Patrizia Iannicelli

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FIRENZE – Nella settima giornata di campionato i viola tra le mura di casa affrontano l’Atalanta. Si conferma il dato importante di spettatori con 30.535 presenze sugli spalti. Il modulo ormai collaudato del 4-3-3, Lafont tra i pali, Milenkovic, Pezzella (cap), Vitor Hugo, Biraghi, Benassi, Veretout, Gerson , Chiesa, Simeone, Pjaca. Dopo il consueto Saluto alla Voce e l’inno, le due squadre entrano sul terreno di gioco.

Nei minuti iniziali fase di studio da parte delle due formazioni, maggiore il possesso palla degli ospiti, con diverse incursioni in area fermate dalla difesa dei viola. Il pressing dei neroazzurri mette in difficoltà i gigliati che non riescono a creare gioco, e sono meno brillanti e propositivi delle precedenti prestazioni.

Alla mezz’ora mister Pioli costretto al primo cambio per l’infortunio di Benassi che lascia il posto ad Edimilson. La prima frazione di gioco termina dopo due minuti di recupero a reti inviolate, partita ostica con poche emozioni e tiri in porta.

Si riparte con una punizione pericolosa degli orobici battuta da Gomez (vera spina nel fianco dei viola), respinta dalla barriera. Al cinquantacinquesimo secondo cambio esce Pjaca per Mirallas. Proprio l’innesto del giocatore belga vivacizza le azioni dei gigliati che anche se sbagliano diversi passaggi crescono di intensità.

Al sessantunesimo episodio chiave della gara con il solito Chiesa, inarrestabile in contropiede, che entra in area davanti al difensore Toloi, contatto tra i due e l’arbitro Valeri indica il dischetto, tra le proteste accese degli ospiti. Si porta dagli undici metri Veretout che con un tiro perfetto realizza il vantaggio dei viola.

Un Cristiano Biraghi sempre più in crescita

Un Cristiano Biraghi sempre più in crescita

La squadra di Gasperini prova a reagire e costringe la Fiorentina a difendersi, con il risultato sempre in bilico. Il portiere Lafont in uscita manca la presa del pallone con Rigoni che approfitta dell’errore, il tiro termina di poco al lato della porta. Ancora in avanti l’Atalanta con mischia nell’area viola, Lafont non impeccabile, ottimo l’intervento di Vitor Hugo.

L’ultimo cambio tra i gigliati esce Gerson per Laurini all’esordio in questa stagione. I neroazzurri premono per riportare almeno in pari il risultato, i viola si difendono con carattere e con le ultime forze, stremati anche dalla temperatura torrida. Nei cinque minuti di recupero Simeone spreca non servendo Chiesa libero davanti al portiere.

Prima del triplice fischio ancora Chiesa che conquista una punizione alla destra dell’area, si porta sul pallone Biraghi, un gran sinistro che viene respinto dal portiere Gollini quando la palla è all’interno della porta. Nessun dubbio con la Goal Line Technology. Doppio vantaggio viola, entusiasmo tra i giocatori e spettatori, nervosismo tra le due panchine con Gasperini che inveisce contro l’allenatore Pioli.

Una vittoria fondamentale che vale doppio per come arrivata, oltre le difficoltà fisiche (giocatori nel finale con i crampi), troppe le cinque gare giocate in due settimane, una squadra che ha sofferto, lottato e non ha mai mollato in carattere e determinazione. Nel post gara strascichi e polemiche questa volta contro la squadra viola, per il fallo accentuato da Chiesa, che ha annoverato il talento viola con etichette che non gli si addicono.

Un attacco mediatico partito dall’allenatore bergamasco, che si dimentica della passata stagione quando su due falli netti non ravvisati, rispose di non voler parlare di arbitri. Il talento della Fiorentina non merita questo trattamento per quello che mette in campo e come viene bersagliato in ogni gara da ripetuti falli dagli avversari, come sottolineato nel post gara dal mister Pioli.

Al di là di commenti poco sportivi e offensivi che non dovrebbero esserci tra gli addetti ai lavori, accenniamo anche all’uso della Var che da quest’anno scontenta quasi tutti. Sull’impiego della tecnologia sembra sia cambiato il protocollo, e solo l’arbitro dovrebbe richiederne l’uso, o al contrario farsi carico delle scelte adottate come avvenuto nel caso della gara odierna.

94° minuto, va a battere la punizione Biraghi.....

94° minuto, va a battere la punizione Biraghi…..

Ma torniamo al calcio giocato, una prestazione della difesa viola da encomio, su tutti il capitano Pezzella un pilastro, tra Milenkovic e Vitor Hugo, la seconda difesa del campionato. Si conferma con una prova impeccabile Veretout oltre al rigore realizzato, chilometri di campo senza sosta, un leader non solo a centrocampo. Chiesa ancora derminante, giocatore fondamentale da tutelare e difendere in ogni sede opportuna.

Tre punti d’oro per come arrivati, che proiettano la Fiorentina nella zona alta della classifica, con un Franchi tornato ad essere un fortino e il dodicesimo uomo. Un connubio strepitoso tra una squadra che sta cercando di crescere in ogni sua componente, ed i suoi tifosi, per esser di Firenze vanto e gloria.

.... e Gollini non trattiene, oltre la linea di porta.

…. e Gollini non trattiene, oltre la linea di porta.

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