Tutte le strade portano a Oriana

di Simone Borri

Oriana Fallaci

Oriana Fallaci

Firenze – Quando Dario Nardella sindaco di Firenze decise di dedicare una strada a Oriana Fallaci – di cui ricorre oggi il dodicesimo anniversario della scomparsa -, gli scrissi che lei non aveva bisogno di questo ravvedimento operoso (e interessato) con cui il PD cercava di racimolare qualche voto extra dedicando una strada della città a colei che aveva infamato fino all’ultimo giorno di vita, e anche oltre.

Sarebbe stata lei stessa a ridere di questo omaggio, di questa carità pelosa e postuma. Oriana era Firenze, e non aveva bisogno di nessuno che glielo riconoscesse ufficialmente. Oriana è tutte le strade di Firenze, e intitolargliene una non serve, è riduttivo oltre che – a questo punto – offensivo.

Sì, lei avrebbe riso degli amministratori di questa città, rappresentanti di un establishment culturale e politico verso cui lei ha sempre dimostrato disprezzo. Sia quando cercava di cooptarla sotto la bandiera dell’antiamericanismo ai tempi del Vietnam, sia quando la sbeffeggiava perché era andata a vivere in America, fuggendo le prime avvisaglie dell’Eurabia che avanzava.

Se avesse deciso di spendere altre parole per costoro, sarebbero state come sempre parole sicuramente irridenti. Non una più dello stretto necessario, come sapeva fare lei. E per rispetto a lei, vale la pena di fare altrettanto.

Basti dire una cosa sola. Quando ancora ho il coraggio e la voglia di avventurarmi in questa città che non riconosco più, che non è più la mia, io so di percorrere malgrado tutto le strade di Oriana. C’é una intera città che porterà il ricordo di lei per i tempi a venire. La stessa città che non serberà memoria – se non nella deturpazione – di coloro che tardivamente si son ricordati di salire sul suo carro, dopo averla a lungo oltraggiata così come hanno oltraggiato la città stessa dov’era nata e dov’é morta.

Un ultimo ricordo. Il giorno del suo funerale, in segno di protesta alla città di Firenze che da sempre aveva negato a Oriana il Fiorino d’oro, massima onorificenza della città, Franco Zeffirelli depose sulla tomba quello che lui stesso aveva ricevuto. «Firenze è ingrata, il resto di Firenze fa veramente schifo», disse Zeffirelli ai giornalisti presenti.

Oriana, di lassù, da allora ci guarda e ride.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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