La giovane Fiorentina vince alla grande

di Patrizia Iannicelli

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Nell’anticipo domenicale della terza giornata di campionato i viola affrontano nel secondo turno consecutivo al Franchi l’Udinese di Julio Velazquez. Dopo la roboante vittoria della scorsa settimana, i tifosi gigliati a dimostrazione del totale sostegno verso allenatore e squadra, si ritrovano sotto l’albergo del ritiro dei ragazzi di Pioli. Un breve discorso, uno striscione eloquente «non ti lasceremo mai da sola», cori e applausi e un lungo corteo di motorini, in totale circa mille tifosi, che hanno accompagnato il pullman fino allo stadio.

Un clima che coinvolge la città e che porta sugli spalti ancora una volta un numero importante di spettatori 31.009 presenze, con il dato definitivo di 21.219 abbonati. Presente in tribuna il patron Andrea Della Valle che insieme al club manager Giancarlo Antognoni omaggia l’ex viola Kurt Hamrin con la maglia numero sette. Dopo il corteo del calcio storico con il Saluto alla Voce, consuetudine prima della gara di tutto il campionato, sul terreno di gioco si posizionano le due squadre. La Fiorentina con la stessa formazione e modulo del 4-3-3, Lafont tra i pali, Milenkovic, Hugo, Pezzella (cap), Biraghi, Edimilson, Benassi, Gerson , Eysseric, Chiesa, Simeone.

I viola partono in avanti ma i friulani si chiudono bene, gara a ritmo lento anche per le ripetute interruzioni degli ospiti. La prima occasione al ventiduesimo con una punizione battuta da Eysseric di poco fuori. Ci provano subito dopo Biraghi che manda alto sopra la traversa e Chiesa che si vede parare dal portiere Scuffet un suo tiro. Si va all’intervallo sul pari a reti inviolate.

Alla ripresa primo cambio per mister Pioli esce il portiere Lafont per problemi fisici al suo posto entra Dragowski. La gara sembra ripetere lo stesso copione della prima parte, con il catenaccio e ripetuti falli degli ospiti non sanzionati dal l’arbitro di turno Giua. Il primo giallo della gara al quarto d’ora per un intervento di Gerson su un avversario. Al diciottesimo secondo cambio tra i gigliati esce Eysseric per un acclamato Pjaca.

Il forcing dei viola continua, si porta in area avversaria con la difesa dei friulani che non concede spazi. AL ventottesimo da un contropiede dei viola che parte da un angolo dell’Udinese, Chiesa dalla destra passa a Benassi che con un gran tiro realizza il goal del vantaggio. Tutta la squadra con il mister che lascia la panchina festeggia il centrocampista modenese insieme ai tifosi del parterre, un urlo liberatorio di gioia assoluta che coinvolge tutto il Franchi.

L’ultimo cambio per Pioli esce Gerson per Dabo. Nei minuti finali ancora un tiro di Chiesa respinto dal portiere, e nei quattro di recupero ancora un contropiede di Chiesa per Pjaca che apre su Dabo, con la difesa degli ospiti che recupera. Al triplice fischio finale la squadra si porta sotto la Curva Fiesole per festeggiare con il segno del capitano, un successo che porta a sei punti e proietta i viola nella zona alta della classifica con una gara da recuperare.

Una vittoria che ha una valenza maggiore rispetto a quella conquistata con i clivensi la scorsa settimana, in quanto sofferta, combattuta, con avversari ostici e fallosi mai pericolosi, ma che hanno impedito di creare gioco mettendo in difficoltà l’attacco viola. Due vittorie in due partite sono un buon biglietto da visita per una squadra che ha ancora deve crescere in tutti i settori, ma che sta dimostrando che carattere, spirito di sacrificio e determinazione possono essere armi vincenti per superare diversi ostacoli.

Il protagonista della gara il match winner Marco Benassi, un gran goal, che porta a tre le sue reti in campionato, un bell’inizio del centrocampista premiato anche dalla convocazione in Nazionale. Un plauso per l’ enfant prodige Federico Chiesa, oltre all’assist del goal vincente, sempre in partita con le sue corse sulla fascia che esaltano i tifosi. Positiva anche la prova di Eysseric, come il reparto difensivo con Vitor Hugo e il capitano Pezzella su tutti.

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Lo stadio Franchi torna ad essere gremito sugli spalti

Ed infine i trentamila del Franchi encomiabili, che hanno incitato per tutto il tempo la squadra, anche se qualche passaggio non riuscito, il dodicesimo uomo che ha reso un pomeriggio perfetto. Il campionato si ferma per gli impegni della Nazionale, si riprende tra due settimane con il primo tour di gare impegnative, a Napoli contro i partenopei, il recupero con la Sampdoria, e poi in casa la sorpresa Spal, l’Inter a Milano e l’Atalanta al Franchi, per capire davvero la forza dei ragazzi di Pioli e fare il primo bilancio. La giovane Fiorentina vince alla grande e riporta un clima di entusiasmo sopito negli ultimi anni…un’aria nuova per ritornare a sognare una stagione da protagonista.

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