Fiorentina, SEI….uno spettacolo!

di Patrizia Iannicelli

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FIRENZE – Dopo la prima gara rinviata dopo la tragedia del Ponte Morandi a Genova contro la Sampdoria, esordio in campionato in notturna al Franchi per i viola di mister Pioli contro il Chievo di mister D’Anna.

Attesa e curiosità per le novità della stagione, dalla nuova divisa che ha riportato i pantaloncini neri su maglia viola, ai nuovi arrivati, a partire dal portiere Lafont al centrocampista Edimilson, al Saluto alla Voce dei figuranti del Calcio Storico prima di ogni gara.

Buona l’ affluenza di pubblico con un totale di 27.790 spettatori, dei quali 20.119 abbonati. Presenti per il debutto stagionale in Tribuna Autorità il patron Andrea Della Valle, ma anche tanti ospiti illustri da Diego Simeone, a Daniel Passarella, agli ex Dario Dainelli e Marco Donadel. Tra gli spettatori anche mister Cesare Prandelli. Dopo l’inno di Narciso Parigi e il Saluto alla Voce, le formazioni in campo.

La Fiorentina parte con il modulo del 4-3-3, Lafont tra i pali, Milenkovic, Vitor Hugo, Pezzella (cap.), Biraghi, Edimilson, Benassi, Gerson, Chiesa, Simeone, Eysseric. I viola subito in avanti, e all’ottavo passano in vantaggio con un gran goal dalla distanza di Milenkovic all’incrocio dei pali che supera il portiere clivense Seculin, ex viola. Goal convalidato dal Var per un presunto fallo dello stesso difensore.

Nikola Milenkovic

Nikola Milenkovic

Il Chievo risponde con un paio di incursioni, ma la difesa viola non si fa sorprendere. Al tredicesimo minuto, cori in omaggio di Davide Astori. Dopo una prima fase equilibrata delle due squadre, cala il ritmo della gara. Nei minuti finali contropiede di Chiesa e Simeone, con tiro di Chiesa deviato in angolo dal portiere. Al quarantaduesimo sugli sviluppi di un corner dopo un batti e ribatti in area, Gerson realizza il raddoppio dei viola e festeggia con i tifosi del parterre.

Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo, con una Fiorentina propositiva e gli avversari mai rinunciatari. Dopo pochi minuti della ripresa grande azione sulla destra di Simeone che con un assist perfetto mette al centro dove Benassi di testa realizza il terzo goal dei gigliati.

Il primo cambio tra i viola è l’ingresso del danese Christian Norgaard al posto di Edimilson che riceve un lungo applauso dal Franchi. Mentre la gara prosegue verso una vittoria quasi acquisita, la Curva Fiesole espone uno striscione ironico verso la proprietà, accompagnato da cori di contestazione. Il resto dello stadio manifesta il proprio dissenso con fischi e altri cori, uno stadio diviso di tutti contro tutti. Un ambiente surreale, mentre in campo i ragazzi di Pioli continuano a creare azioni, da un cross di Gerson arriva il quarto goal di Federico Chiesa.

Doppi cambi per Pioli escono Chiesa e Gerson applauditi da tutti i settori, ed entrano Marko Pjaca e Dabo. Alla mezz’ora goal della bandiera per il Chievo ad opera dell’ex Tomovic che esulta omaggiando il capitano viola scomparso Astori facendo con le mani il numero 13, gli applausi da tutto il Franchi. Nei minuti finali ancora in goal i viola con Benassi su assist di Dabo, ed infine nel recupero sesta rete per il Cholito Simeone.

Marco Benassi

Marco Benassi

Debutto molto positivo dei ragazzi viola che nella prima hanno dimostrato carattere, determinazione e voglia di lottare. Un risultato roboante che pochi avrebbero immaginato, che non deve creare facili illusioni, ma essere un punto di partenza per costruire una buona squadra che possa competere con tutti gli avversari. Buone le prestazioni dei neo arrivati, su tutti Gerson migliore in campo premiato anche con il goal, che ha conquistato anche i tifosi non solo per la prestazione ma anche per aver festeggiato in mezzo a loro, ed Edimilson.

Serata positiva anche per Benassi che realizza una doppietta personale, per il reparto offensivo con Chiesa e Simeone che ha lottato su ogni palla oltre i meritati goal, ed infine per lo straordinario goal di Milenkovic, una sicurezza in difesa a dimostrazione di un campione in crescita. La vittoria alla prima è sempre importante per morale e per affrontare le prossime sfide con la convinzione dei propri mezzi, e di quanto si possa e deve ancora migliorare.

Una serata fantastica che ha portato euforia e voglia di sognare, ma anche malumore per la divisione sugli spalti. Il solito clima che si vive per carattere sulle rive dell’Arno, l’eterna contrapposizione di diverse fazioni. Ma in una notte di fine estate non possiamo far altro che fare un plauso a mister Pioli che sta assemblando un gruppo, a ragazzi che cercano di diventare protagonisti, ad una città presente che si è sempre identificata con la sua squadra. Insomma un coro unanime per affermare: Fiorentina, sei…uno spettacolo!

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