Salvini: governeremo anche senza incarico

di Simone Borri

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ROMA – Mentre con sorprendente rapidità Carlo Cottarelli si accinge a presentare a Sergio Mattarella la lista dei ministri del suo governo, che a quanto pare però nemmeno il committente partito democratico avrà la voglia di votare apertamente in Parlamento, la maggioranza costretta all’opposizione sta mettendo a punto la propria strategia per l’immediato futuro.

Dopo aver convocato il popolo a Cinque Stelle e quello della Lega a Roma per la Festa della Repubblica il 2 giugno prossimo, dopo aver ribadito la volontà di procedere alla richiesta di messa in stato d’accusa del presidente della repubblica (ipotesi sulla quale anche il restio Matteo Salvini sembra stare progressivamente convergendo) è il segretario della Lega stesso ad esternare le ultime decisioni assunte di concerto con quello pentastellato Luigi Di Maio durante la trasmissione Matrix in onda su Canale 5.

«Presenteremo comunque le leggi del nostro programma anche se non siamo al governo, tanto una volta avviate le commissioni parlamentari avendo la maggioranza in Parlamento possiamo farle approvare lo stesso. I parlamentari sono pagati dal popolo, non li terremo per mesi a guardare il soffitto. E vedremo chi ha la testa più dura».

A meno che i neo-costituzionalisti tirino fuori qualche altro cilindro dal cappello, sembra proprio che il fronte pseudo europeista, da Oettinger a Mattarella, abbia fatto dunque i conti senza l’oste. Un oste che mantiene nell’attuale parlamento la maggioranza sufficiente a governare il paese in questa delicatissima fase di transizione dall’autoritarismo UE alla democrazia nazionale, malgrado non sia stato gratificato del doveroso e legittimo incarico di governo.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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