Una Fiorentina da record

di Patrizia Iannicelli

Benassi esulta dopo aver segnato il primo gol

Benassi esulta dopo aver segnato il primo gol

ROMA – Dopo il recupero della gara contro l’Udinese, i viola affrontano la terza in classifica, la Roma, all’ Olimpico. La gara sul campo presenta diverse difficoltà sia per gli avversari, con un tasso tecnico superiore, sia per le assenze pesanti di Badelj per infortunio e Chiesa per squalifica. I viola in campo con il completo azzurro in onore del Quartiere di Santa Croce.

La formazione parte con il modulo del 4-2-3-1, Sportiello tra i pali, torna in difesa Laurini, Vitor Hugo, Pezzella (cap.), Biraghi, Veretout, Dabo, Benassi, Saponara, Eysseric, Simeone. I giallorossi subito pericolosi con Dzeko che viene anticipato da Pezzella, ma sono i viola al settimo a passare in vantaggio con Benassi su cross di Saponara.

Immediata la reazione della Roma con Dzeko che coglie un palo a porta vuota, complice anche l’intervento impreciso del portiere Sportiello. La Fiorentina in questo caso fortunata cerca di rispondere in contropiede,  ma nell’ultimo passaggio é imprecisa. Alla mezz’ora il portiere gigliato si supera su un diagonale di Dzeko. La difesa viola rischia nella propria area con qualche errore di troppo, ma la squadra rimedia anche con qualche fallo tattico.

Al quarantesimo il capolavoro di Cholito, il giovane argentino riceve palla da Saponara, dopo 25 metri di campo con palla al piede salta due avversari (Fazio e Manolas) in area e batte Allison, per il fondamentale raddoppio dei viola. Nella seconda frazione di gioco pochi secondi e ancora Sportiello si oppone a Dzeko e salva la porta. La Roma continua a pressare a tutto campo conquista una punizione da buona posizione, senza esito, il portiere viola ancora una volta salva il risultato su un tiro di Nainggolan.

Intanto mister Pioli effettua il primo cambio entra Gil Dias al posto di Eysseric. La Roma continua a portarsi in avanti si gioca verso una sola area, anche se la Fiorentina si affida a qualche contropiede. Pioli corre ai ripari con il secondo cambio, entra Milenkovic al posto di Saponara. Un altro legno per la Roma con la traversa di Schick. Dalla parte opposta brutto fallo del portiere Allison su Simeone lanciato in contropiede. Ultimo cambio, Falcinelli al posto di uno stremato Simeone.

Simeone raddoppia per la Fiorentina

Simeone raddoppia per la Fiorentina

Gli ultimi minuti sono di totale sofferenza per i gigliati che subiscono le azioni arrembanti degli avversari, ma con grinta, tenacia e spirito di sacrificio si difendono fino ai cinque minuti di recupero che poi diventano sei. Al triplice fischio finale i giocatori festeggiano con tutta la panchina uno storico risultato che mancava dal 2012 in campionato, dal 2015 in Europa League. Come ormai avviene da diverse gare, l’intera squadra si porta sotto il settore occupato dai tifosi per ricordare il Capitano Astori con il consueto saluto.

Una Fiorentina da record con sei vittorie consecutive, con una difesa impeccabile (un goal in sei gare al passivo), un attaccante che realizza il terzo goal in altrettante gare consecutive, un settimo posto con due di vantaggio. Ma oltre i numeri che portano i viola in una posizione di prestigio, sono le prestazioni dei singoli che hanno dato fiducia e continuità a tutta la squadra, da Saponara che crea e inventa, ai pilastri di Pezzella e Hugo in difesa, con Veretout una certezza e Sportiello che para l’impossibile, a Simeone bomber con dieci goal in questa stagione.

Una vittoria da grande squadra, ottenuta con forza e cuore oltre ogni ostacolo da un gruppo di ragazzi che hanno riportato l’entusiasmo in tutto l’ambiente. La dimostrazione di questa unione di intenti, i tanti tifosi che hanno atteso la squadra al centro sportivo, per festeggiare con applausi, cori e fumogeni un’impresa, intonando il nome di Davide Astori, tutti insieme, per continuare a sognare.

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