Regolata la pratica Crotone

di Simone Borri

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FIRENZE – Si riparte contro il Crotone, in attesa dell’arcobaleno di Cognigni c’è una matematica che dice che ancora l’Europa League è possibile. C’è da onorare la memoria di Emiliano Mondonico, la cui scomparsa chiude il mese più orribile a memoria di tifoso viola. Più del minuto di silenzio, vale una buona prestazione della squadra.

Per centrare un obbiettivo che si presume debba stare a cuore alla società, o almeno provarci, Pioli deve tenere alta la tensione agonistica, e nello stesso tempo fare a meno di Badelj, unico croato d’Italia rimasto in tournée con la propria nazionale ed infatti prontamente infortunatosi, e degli squalificati Benassi e Biraghi. All’ultimo momento al bollettino medico si aggiunge anche Thereau.

Diciamo la verità, l’avversario non è di quelli che tolgono il sonno, anche se all’andata in Calabria ci ha fatti morbidi. E allora spazio a Laurini in difesa e soprattutto a vecchi e nuovi oggetti misteriosi, Cristoforo ed Eysseric a centrocampo. In mezzo, il redivivo Saponara. Non è tempo di azzardare debutti di Primavera, come il recente Torneo di Viareggio suggeriva. La Fiorentina si gioca ancora qualcosa, o almeno lo sperano i suoi tifosi. E Pioli di nome fa Stefano, non Cuordileone.

Segna subito il Cholito, al terzo minuto. Lassù qualcuno ci ama, e purtroppo la schiera aumenta di continuo. La Fiorentina mette sotto il Crotone per metà del primo tempo, collezionando occasioni da rete e costringendo gli avversari a subire diverse ammonizioni. L’arbitro Valeri ha il cartellino facile. Lo si vede nel finale di tempo, quando i viola tirano il fiato, il Crotone piglia coraggio e i giocatori di casa pigliano a loro volta la loro dose di sanzioni disciplinari (particolarmente pesanti quelle di Pezzella e Veretout). Al riposo, tre ammoniti per parte.

Nella ripresa si seguita, il Crotone finisce subito in dieci. Chiesa raddoppia al quarto d’ora. L’uno-due con Saponara è veramente bello, e ci spinge a chiederci dove sia stato tutto questo tempo l’ex empolese. Mentre continua la sagra dei cartellini gialli, con Maxi Oliveira che rischia di ristabilire l’equilibrio numerico in campo, finalmente Pioli si mette una mano sul cuore, richiama Chiesa consentendogli la standing ovation dei presenti e butta dentro il giovane Lo Faso, che lo ripaga mostrando personalità e presentandosi subito al tiro.

Al novantesimo Sportiello si guadagna la diaria dicendo no al temibile Trotta liberatosi a tu per tu con lui. Un minuto dopo tocca a Cordaz a sventare sul temibile Saponara, che piazza di giustezza il probabile tris ma non fa i conti con l’estremo difensore calabrese.

Finisce con la Fiorentina che riprende la Sampdoria e mette nel mirino Milan e Atalanta a pari merito al sesto posto. Il ragionier Cognigni, sempre contento come una Pasqua quando le sue squadre sono sul punto di vincere o ottenere qualcosa, starà passando sicuramente momenti difficili. A proposito di Pasqua, tanti auguri a tutti.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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