Delusione viola, Viareggio è ancora nerazzurra

di Simone Borri

Vergani segna il gol decisivo per l'Inter a Viareggio

Vergani segna il gol decisivo per l’Inter a Viareggio

VIAREGGIO (LU) – Guardi la foto dei ragazzi del ‘92, ed improvvisamente ti rendi conto di quanto è ingiallita. 26 anni, una vita, o almeno una buona metà di essa. Nessuno dei ragazzi sceso in campo ieri pomeriggio allo Stadio dei Pini di Viareggio era ancora nato, il mister viola Emiliano Bigica era una giovanissima promessa del Bari, in prestito al Potenza in C1. Andrea Sottil, papà di Riccardo attaccante della Primavera viola, era appena arrivato in prima squadra al Torino, agli ordini di Emiliano Mondonico.

Già il Mondo. La giornata che ce l’ha portato via si era aperta con l’illusione di veder trionfare nuovamente la Fiorentina. Illusione alla fine tramutatasi in delusione, tristezza che si è accumulata a tristezza. L’era Della Valle è stata avara di soddisfazioni, dopo quella notte dello spareggio con il Perugia. Una Coppa Italia Primavera nel 2011, uno scudetto ed una Coppa Italia femminili l’anno scorso. Niente, e sottolineiamo niente, con la squadra maschile. Dei 26 anni dall’ultima volta a Viareggio, 16 tra l’altro sono appartenuti a quest’era.

Dopo aver disertato completamente o quasi i settori giovanili nel suo primo decennio, la Fiorentina a trazione marchigiana tornava a giocarsi una finale in Versilia sette anni dopo quella persa con l’Inter. La quale Inter nel periodo successivo si è posta forse come la realtà più forte, interessante nella sua categoria. I viola ci hanno sbattuto la testa più volte, l’ultima nella finale scudetto dell’anno scorso.

In palio, stavolta, anche il record nell’albo d’oro. La Fiorentina giocava per la nona vittoria, l’inter per l’ottava.

Dopo circa ottanta minuti di illusione seguita al gol di Riccardo Sottil, la Fiorentina è venuta meno fisicamente nel finale, consentendo con due svarioni prima il pareggio interista, con Mouhamed Belkheir che si è bevuto tutta la difesa viola, e poi il definitivo vantaggio al sesto minuto del primo supplementare, con il portiere Simone Ghidotti – fino a quel momento uno dei migliori – che è andato a farfalle su un traversone lasciando la porta sguarnita per il tiro di Edoardo Vergani.

Viareggio decreta dunque l’aggancio nerazzurro ai viola, che devono rimandare il loro a Juve e Milan avanti con nove vittorie rispettive. L’A.C.F. Fiorentina deve rimandare inoltre l’appuntamento con un successo di prestigio, almeno in campo maschile, anche se adesso si ritrova un parco giocatori dal quale è da sperare che escano rinforzi futuri per la prima squadra, e non soltanto plusvalenze.

Resta quella foto ingiallita del ‘92. Un anno di vita in più e una speranza di vedere il cielo tingersi di viola da qualche parte che si allontana sempre di più.

Un grazie comunque a Bigica e ai suoi ragazzi.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Lavora nella pubblica amministrazione. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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