Salita sempre più ripida per le ragazze viola

di Simone Borri

FattoriCincotta180205-001FIRENZE – Dev’essere Verona che non porta bene, malgrado il gemellaggio. Oppure dev’essere la fatica, mentale e fisica, per una stagione partita in salita e proseguita in rincorsa, che ormai si fa sentire inesorabilmente.

L’AGSM Verona è uno dei clienti più tosti di questo campionato di serie A femminile. All’andata, nel match di esordio, le ragazze viola si erano salvate all’ultimo tuffo grazie a Danila Zazzera, con tanto di esultanza e strip tease alla Brandi Chastain. L’attaccante è poi venuta a mancare per infortunio, assieme ad altre sue compagne, e per la squadra di Sauro Fattori e Antonio Cincotta la salita si è fatta sempre più ripida.

Per non perdere contatto con la testa della classifica, dove Juventus e Brescia sembrano quel rullo compressore che la scorsa stagione era la Fiorentina, le Women’s erano scese in campo intenzionate a mettere sotto le rivali scaligere. Dopo diversi tentativi c’erano riuscite al 35’ con Alia Guagni, il cui colpo di testa di giustezza non aveva lasciato scampo al portiere ospite.

A quel punto la Fiorentina é sembrata accontentarsi di gestire, o forse è semplicemente il Verona a non starci. Dopo due occasioni sfumate di un soffio, ad inizio ripresa Elena Linari, che era stata determinante con l’Empoli, perde un pallone sanguinoso al limite dell’area, e la Kostova si ritrova a tu per tu con la Ohrstrom e non la perdona.

Sul pareggio, paradossalmente è il momento migliore della Fiorentina. Tocca a lei non starci adesso. La Bonetti sfiora un eurogol, la squadra preme, cerca il nuovo vantaggio. Ma offre spazio al contropiede veronese, che su un rinvio corto della Ohrstrom ripresenta in area viola ancora la Kostova. Tocco da giocatrice di biliardo, su cui ne la portierona viola né la Linari allungano la gamba. 2-1 scaligero e notte fonda viola.

Non bastano cinque minuti di recupero, e del resto anche un pareggio sarebbbe inutile quest’oggi. Il secondo posto, e la zona Champion’s, ormai distano quattordici punti. A dieci giornate dalla fine, e con tanta stanchezza e amarezza nelle gambe, per questa Fiorentina l’impresa ormai è decisamente disperata.

Prepariamoci ad un finale di stagione fatto di sofferenza, senz’altro obbiettivo che onorare questo scudetto finché resta sulle maglie viola. Ricordiamocelo, queste sono le campionesse. Firenze non era più abituata a chiamare così i propri beniamini.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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