Il derby dell’Appennino è viola

di Patrizia Iannicelli

fiorentina180205-001BOLOGNA (dal nostro inviato) – Dopo la cocente sconfitta della scorsa settimana al Franchi, la Fiorentina torna in campo al Dall’Ara di Bologna. Vigilia di gara particolare per la squadra gigliata che nella mattina del sabato incontra una delegazione di rappresentanti del tifo, e nella serata la proprietà, i fratelli Della Valle, per la prima volta dall’inizio della stagione.

Partita di fondamentale importanza dopo due sconfitte pesanti, che i gigliati non possono sbagliare dopo la dura contestazione che non ha risparmiato neanche la squadra e il tecnico. La Fiorentina scende in campo con il completo verde, colore in onore del quartiere di S. Giovanni, mister Pioli riparte con il modulo del 4-3-3, Sportiello, Laurini, Astori (cap.), Milenkovic (al posto dello squalificato Pezzella), Biraghi, Benassi, Veretout, Badelj, Chiesa, Simeone, Gil Dias.

Dopo un minuto di silenzio in memoria di Azeglio Vicini il fischio d’inizio. Nei primi minuti le solite difficoltà dei viola che sbagliano diversi passaggi e subiscono le incursioni degli avversari, ma senza pericoli reali per Sportiello. La prima occasione dei viola al ventiduesimo con un tiro di Benassi che costringe il portiere rossoblù Mirante a salvarsi in angolo.

Al quarantesimo dopo una prova non esaltante, fino a questo momento, Gil Dias entra in area dopo una serie di finte con un bel tiro, ancora Mirante si salva in angolo. Dal corner batte Veretout, questa volta pessima la reazione del portiere che non respinge la palla che entra nella porta, Fiorentina in vantaggio.

Immediata la reazione dei felsinei che colpiscono un palo con Destro, e Milenkovic manda in angolo. Dal calcio d’angolo batte Pulgar e complice anche in questo caso il portiere Sportiello non impeccabile, ed è pari. Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.

Nella seconda frazione di tempo primo cambio tra i viola esce Laurini per Gaspar. Il ritmo della gara lento, poche emozioni, molti errori da una parte e dall’altra. Al sessantottesimo secondo cambio, esordio in maglia viola per il neo acquisto del mercato invernale Falcinelli, al posto di Simeone.

Quando ormai sembra che la gara si dovesse indirizzare verso un pareggio annunciato, da un’azione personale Chiesa in area scarta due avversari e con un gran sinistro batte Mirante, un goal da cineteca che riporta i viola in vantaggio. Il Bologna in avanti alla ricerca del pari, ma la difesa gigliata non si fa sorprendere. L’ultimo cambio per mister Pioli l’ingresso di Vitor Hugo al posto di Gil Dias, con la difesa che passa a tre.

Dopo cinque minuti di recupero termina la gara con la Fiorentina che torna finalmente alla vittoria. Successo che porta tre punti necessari e fondamentali che non modificano la posizione in classifica, ma portano un minimo di morale e tranquillità in vista della prossima difficile gara di venerdì contro la Juventus. Della sfida al Dall’Ara restano i soliti problemi con carenze tecniche dei singoli, ma anche di una squadra senza gioco, idee, lenta e prevedibile. Molti giocatori sottotono, al di sotto delle loro possibilità, da Sportiello disattento e insicuro con un grave errore che poteva portare ad un altro risultato, a Simeone che sotto porta non è ancora determinante.

Ma i complimenti, elogi e titoli da prima pagina sono per il talento viola Federico Chiesa, classe ’97, che con una perla di rara bellezza ha portato vittoria e punti pesanti, con un gran sinistro, l’unico capace di fare la differenza. In questo momento non particolarmente felice per la squadra del giglio, il derby dell’Appennino si colora di viola, e per qualche giorno l’ambiente si rasserena.

Se il confronto dei tifosi e la visita della proprietà possono aver portato un diverso clima almeno nell’atteggiamento e nella volontà di dare il massimo in campo, lo sapremo nelle prossime fondamentali sfide.

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