We are the world

di Sabrina Fabbri

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Musica e solidarietà. 28 gennaio 1985. La nascita di USA for Africa.

Tra il 1983 e il 1986 una grave carestia, peggiorata dalla siccità e dall’instabilità politica, mise in ginocchio la già debole economia etiope, prevalentemente agricola allora come adesso: si stima che circa un milione di persone morirono in quel breve periodo.

Non voglio dilungarmi sui motivi politici, basti dire che anche gli Stati Uniti, nel loro sforzo di diminuire l’attività sovietica nella zona, non erano privi di colpe: infatti i porti etiopici furono presi da guerriglieri eritrei, spalleggiati dagli statunitensi, e questo contribuì a danneggiare ancora di più l’economia e dimostrò l’incapacità del governo a fronteggiare la crisi economica.

La devastazione dei raccolti, insieme ai combattimenti con gli eritrei che impedivano il passaggio dei convogli con gli aiuti umanitari ed i rifornimenti, fu la mazzata finale per un popolo in ginocchio incapace di reagire; il periodo nero si esacerbò ancora di più nel 1986 con la piaga dell’invasione delle locuste del deserto.

UsaforAfrica180128-002Tutto il mondo si mobilitò per correre in aiuto del popolo etiope ed in particolare il mondo della musica: Bob Geldof, cantante ed attivista irlandese, scrisse la canzone Do They Know It’s Christmas? che venne cantata dai migliori artisti britannici ed irlandesi dell’epoca, Phil Collins, Paul Young, Bono Vox, George Michael tanto per citarne alcuni, riuniti in un gruppo che venne denominato Band Aid. Il 100% del ricavato dei proventi delle vendite andò in aiuto delle popolazioni colpite dalla carestia.

Sul fronte statunitense non furono certo da meno! Il 28 gennaio del 1985, 45 tra musicisti e cantanti si riunirono in uno studio di Hollywood ed incisero il brano We are the world, composto per la maggior parte da Michael Jackson e Lionel Richie e prodotto da Quincy Jones, senz’altro la canzone più popolare di sempre. L’idea di fare un brano per una raccolta fondi fu di Harry Belafonte che tramite il suo manager riunì, appunto, 45 celebrità del mondo della musica pop fondando gli USA for Africa (dove USA sta per United Support Artist). Tra i tanti artisti accorsi per questo progetto si annoverano, oltre a quelli già citati, Stevie Wonder, Diana Ross, Bob Dylan, Bruce Springsteen e molti altri.

Nessuno prese compensi, la Columbia Records si accollò totalmente le spese di produzione e distribuzione ed il disco, uscito il 7 marzo dello stesso anno, vinse 4 Grammy Award, l’Oscar della musica, arrivando a vendere più di 10 milioni di dischi e consentendo, insieme ad altre attività legate al progetto, di raccogliere circa 100 milioni di dollari.

Sabrina Fabbri

Sabrina Fabbri vive a Firenze, è una libera professionista che si occupa di ristorazione, con la passione della cucina, della musica ed anche della Fiorentina


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