2017 un’ottima annata

di Simone Borri

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Quando si presenta alla ripresa post-natalizia delle ostilità il 14 gennaio 2017, la Fiorentina Women’s ha già messo una seria ipoteca sul campionato di serie A femminile, che ancora non è giunto alla boa del girone d’andata. Nelle prime otto giornate le ragazze di Sauro Fattori e Antonio Cincotta hanno viaggiato alla media di cinque gol a partita. Unica eccezione il Mozzanica, una specie di Atalanta al femminile che non a caso sarà l’unica a dare problemi anche nella gara di ritorno a Bergamo.

Al Gino Bozzi delle Due Strade, l’anno nuovo si apre con il Cuneo che viene regolato soltanto per 2-0, doppietta di Tatiana Bonetti. La cosa fa quasi notizia a rovescio, quest’anno la Fiorentina è sempre andata di goleada in goleada.

Poco male, a Tavagnacco (UD) riprende la marcia trionfale. 4-1 con reti di Alice Parisi (2), Tatiana Bonetti e Patrizia Caccamo.

La Bonetti apre le marcature anche in occasione del sonoro 3-0 casalingo inferto alla Res Roma, seguita da Elena Linari e Greta Adami. Finisce il girone d’andata, la Fiorentina è campione d’inverno.

Nella prima di ritorno, ancora al Bozzi contro il Como 2000, ancora 3-0, Elisa Bartoli, Alice Parisi e Ilaria Mauro sistemano la pratica.

A Jesi contro la Jesina, si torna alla manita. Due reti della Bonetti sempre più lanciata verso il titolo di miglior marcatrice stagionale, poi Mauro, Parisi e Salvatori.

A Verona altra manita a domicilio alla AGSM, stavolta la doppietta è della Linari, poi ancora Mauro, Parisi e Caccamo. Segnano sempre loro, come si diceva una volta di Maurizio Ganz.

Sono sei le reti inflitte al Chieti alle Due Strade. Carozzi, poi la solita doppietta della Bonetti, quindi Linari, Caccamo e Salvatori.

La Viola Che Non Perdona comincia a sentirsi lo scudetto sul petto, e proprio allora gli Dei del Pallone le ricordano che non è finita finché non è finita. A Bergamo, il Mozzanica si conferma ostico, infliggendo alle ragazzi di Fattori e Cincotta l’unico dispiacere stagionale. Il Brescia, campione uscente, si rifà sotto, sarà determinante lo scontro diretto.

Ma le gambe viola non tremano. Il Luserna riparte da Firenze con sei gol nella sporta, Adami, Greppi, Bonetti (2), Mauro e Zazzera.

Una settimana dopo, a Monpiano, la partita che vale una stagione. Il Brescia vorrebbe non arrendersi né tantomeno scucirsi lo scudetto, Pareggia con Gama il vantaggio di Alice Parisi, poi ci pensa la Bonetti a chiudere gioco, partita e incontro – e già che ci siamo anche campionato.

Mentre la Fiorentina fa 6-1 con il San Zaccaria al Bozzi e poi ne segna addirittura 9 a Cuneo, si mobilita il tifo viola per farle giocare l’ultima gara casalinga della stagione, quella che dovrebbe dare la matematica certezza dello scudetto, allo Stadio Franchi.

La società accontenta. La squadra anche. Nella suggestiva cornice di quello che una volta era lo Stadio Comunale, dove Firenze festeggiò l’ultima volta la vittoria di uno scudetto, dopo 48 anni risuona nuovamente la frase La Fiorentina è campione d’Italia. Basterebbe un punto, ne arrivano tre con la vittoria per 2-0 sulle friulane del Tavagnacco.

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La settimana dopo, apoteosi e chiusura in bellezza con la vittoria per 1-0 a Roma sulla Res. Segna, manco a dirlo la capocannoniera Tatiana Bonetti.

In estate, mentre la società opera per affrontare la stagione successiva – quella della difesa del titolo e della prima storica partecipazione alla Women Champion’s League – arriva il doblete. Il cerchietto tricolore della Coppa Italia va ad aggiungersi sul petto delle Fattori/Cincotta Girls allo scudetto appena cucito. E’ una marcia, se possibile, ancora più trionfale.

21 gol alla Lucchese (11 a Lucca e 10 a Firenze), 5 all’Atletico Oristano, 5 al Nebrodi di Capo d’Orlando, 10 alle ragazze del Pjnk Sport Time di Bari, solo 3 alle Empoli Ladies in semifinale. La finale sarebbe una rivincita per il Brescia, ma a Noceto (PR) in campo neutro la Fiorentina non gliela concede. 1-0 con rete della mitica Alia Guagni e le campionesse alzano anche la Coppa Italia. Con 133 gol fatti e solo 7 subiti, va in archivio una stagione da sogno, di quelle che Firenze non era più abituata a vivere.

Si riparte a settembre, e la stagione che si preannunciava più difficile (è scesa in campo una concorrente formidabile, la Juventus Women) presenta subito il conto. Nella Supercoppa italiana le ragazze tricolori si fanno sorprendere dalle storiche avversarie del Brescia, finisce 1-4 per le Rondinelle. Alla voglia di rivincita di vecchie e nuove avversarie si sommano gli infortuni. Alice Parisi è convalescente dalla frattura della tibia durante l’amichevole Inghilterra-Italia. La Vigilucci si fa male altrettanto gravemente più avanti, seguita da Danila Zazzera. Malgrado i rinforzi arrivati in estate, il compito delle ragazze viola si fa sempre più duro.

Alla prima di campionato a Verona, la Zazzera pareggia il vantaggio dell’AGSM soltanto al 94°. La Juventus dal canto suo si presenta già in forma come un rullo compressore.

Non c’é tempo per preoccuparsi, un calendario massacrante porta a Firenze il Fortuna Hjørring per i sedicesimi di finale della Champion’s. Una grande Fiorentina vince 2-1, mettendo un’ipoteca sul primo storico passaggio di turno europeo di società e squadra.

Tre giorni dopo, 2-1- al Pink Sport Time. Si vince meno largamente della scorsa stagione, ma si vince ancora e questo è l’importante.

L’11 ottobre, a Hjørring, la Fiorentina tiene lo 0-0 egregiamente. Stremata, può festeggiare l’approdo agli ottavi di finale.

Il 28 ottobre le campionesse passeggiano a Sassuolo vincendo 4-2. Ma il difficile arriva adesso.

Prima il Brescia viene ad espugnare il Bozzi con un 4-2 che replica in sostanza la débacle viola nella Supercoppa, poi è la volta del Wolfsburg (uscito sfortunatamente dall’urna di Nyon come accoppiamento per la neofita squadra viola) di maramaldeggiare al Franchi. 4-0 dopo un gol iniziale convalidato ingiustamente alle tedesche. La Fiorentina pare di colpo accusare la stanchezza accumulata in oltre un anno di corse sfrenate e vittoriose.

L’11 novembre il Tavagnacco si porta via un punto dalle Due Strade. Tre giorni dopo il bellissimo 3-3 ottenuto a Wolfsburg non salva la qualificazione ma lo fa almeno, e alla grande, con l’onore. Peccato per la Vigilucci che rimane a terra, gravemente infortunata.

La Fiorentina fa 0-0 a Ravenna con il San Zaccaria, in una partita in cui proprio la palla non vuole entrare in porta. Poi torna finalmente alla vittoria, un 4-0 al Valpolicella, due reti di Caccamo, una dell’inglesina Ellie Brazil e una della Mauro, che sembra voler ripercorrere le orme della Bonetti nella passata stagione.

L’8 dicembre, a Vinovo, il match che vale la stagione. Contro le giocatrici della Juventus, lanciatissime verso una marcia trionfale che ricorda molto quella viola dell’anno precedente e determinate a trasferire in campo femminile la rivalità esistente in quello maschile, la Fiorentina non gioca male ma concede due occasioni di troppo, e le bianconere le sfruttano. 2-0, e scudetto che purtroppo comincia a scucirsi dal petto delle campionesse in carica.

L’anno si chiude con lo 0-0 su cui le Women’s viola vengono fermate in casa dall’Atalanta Mozzanica. Si chiude anche con l’ingresso del presidente scudettato Sandro Mencucci nella Hall of Fame viola.

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La consegna del Fiorino d’Oro a Sandro Mencucci, Mario Cognigni e Vincenzo Vergine da parte del Sindaco di Firenze Dario Nardella

E soprattutto con il grande affetto della gente di Firenze, che ha rivisto finalmente quei colori bianco, rosso e verde campeggiare sul colore viola.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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