Remuntada, si può fare

di Simone Borri

Ellie Brazil

Ellie Brazil

FIRENZE – Dopo le celebrazioni della notte della Hall of Fame, in cui il presidente Sandro Mencucci è salito sul podio più altro portandosi dietro idealmente le ragazze campionesse d’Italia ed i loro allenatori, è il momento per la Fiorentina Women’s di tornare in campo, nel gelo del Bartolozzi di Scandicci, per affrontare la settima giornata di campionato, il Chievo Verona e l’avvio di una difficile remuntada che dovrebbe avere il suo momento decisivo – speriamo – a Vinovo in casa Juventus domenica sabato prossimo. Juventus che nell’anticipo intanto ha già regolato il Brescia a domicilio per 4-0.

Possibilità di avvicinare intanto le Rondinelle a -6. Indisponibile il Bozzi per la concomitanza di un altro Fiorentina – Chievo, il match che la Primavera di Bigica si fa rimontare nel finale perdendolo per 3-2 e confermando il momento no del settore giovanile viola, nel gelo di Scandicci scende in campo una Fiorentina femminile con una novità che più che altro è un gesto di coraggio. Qualità che non difetta a Fattori e Cincotta, al momento in cui decidono di far accomodare in panchina Ilaria Mauro per concedere all’inglesina Ellie Brazil una chance importante di mostrare appieno quello che vale. La bionda attaccante venuta da Birmingham non mancherà peraltro di sfruttarla.

El segna semper lu, dicevano i tifosi milanesi di un loro beniamino di entrambe le sponde, rossonera e nerazzurra. Maurizio Ganz non era il miglior centravanti in assoluto della sua epoca, però segnava sempre, anche quando ad un certo punto venne a cercar gli ultimi scampoli di gloria dalle nostre parti. Non essendo pratici di dialetto meneghino, soprattutto declinato al femminile, preferiamo adattare in lingua italiana la frase a Patrizia Caccamo. Segna sempre lei, oggi ne fa due e soprattutto il primo serve ad allentare la morsa che stringe il cuore delle ragazze viola: non tanto quella del freddo pungente, quanto quella di veder scappare via inesorabilmente la stagione che segue al loro trionfo.

Dopo un inizio baldanzoso del Chievo, è la Fiorentina a passare infatti al tredicesimo. Basta che a Patrizia arrivi la palla indisturbata sul lato sinistro dell’area clivense, pallonetto a rientrare e per il portiere Gritti nulla da fare. Di colpo, la temperatura al Bartolozzi si alza, la Fiorentina è davanti al Chievo issatasi al quarto posto, peccato per le notizie che danno il Tavagnacco in vantaggio a Ravenna.

Patrizia Caccamo

Patrizia Caccamo

Al 30’ la pratica Chievo può dirsi chiusa. E’ sufficiente che Tatiana Bonetti tenti un affondo dei suoi da destra, sul tiro in porta si fa trovare pronta Ellie Brazil e la deviazione in tap in sembra quasi una formalità. Come sembra poco dopo di una facilità irrisoria la trasformazione in gol del calcio di punizione da sinistra di Patrizia Caccamo, che indirizza sul palo e di lì in rete, anche stavolta sotto l’occhio inerme del portiere veronese Gritti.

La Fiorentina finisce il tempo in trance agonistica, con la Guagni che sfiora un gran gol da fuori e le occasioni che si susseguono.

Nella ripresa, spazio a Einarsdottir, che coglie una clamorosa traversa su cui Caccamo non può ribattere perché in fuorigioco. Il poker deve attendere il finale, dopo che la Brazil lascia il posto alla Mauro e la Bonetti all’esordiente norvegese Schjelderup. E’ proprio quest’ultima ad imbeccare la Mauro che a tu per tu con la Gritti non sbaglia.

Finisce in apoteosi, con la Fiorentina che risponde a tono alla Juventus in attesa del confronto diretto. La remuntada è cominciata. Si può fare, ragazze.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Lavora nella pubblica amministrazione. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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