La Fiorentina ai quarti di Coppa Italia

di Patrizia Iannicelli

JordanVeretout171214-002FIRENZE – Primo turno della squadra viola negli ottavi della Tim Cup, al Franchi nell’orario inusuale delle 17.30 affronta la Samporia. Gli spettatori sugli spalti della Curva Fiesole e della Tribuna, i soli settori aperti al pubblico sono 7.038. Mister Pioli schiera in campo il modulo del 4-3-1-2, con Dragowski, Saponara e Babacar, alla prima gara da titolari. Tra i pali Dragowski, Gaspar, Pezzella, Astori (cap.), Biraghi, Benassi, Sanchez, Veretout, Saponara, Babacar, Chiesa.

Solo due minuti e la Fiorentina è in vantaggio con un goal di Babacar su assist di Benassi. I viola padroni del campo continuano a pressare, anche se in attacco poco incisivi. I blucerchiati cercano di recuperare spazi, ma la difesa viola corre pochi pericoli.

Alla mezz’ora problemi fisici per Babacar, il senegalese fino a questo momento uno dei migliori resta in campo. Al trentatreesimo occasione per il raddoppio dei padroni di casa, con un colpo di testa di Pezzella di poco al lato della porta.

Al trentanovesimo pari della Sampdoria con Barreto, qualche protesta per un possibile fuorigioco del giocatore, ma il goal risulterà regolare. Si va all’intervallo sul pari e con ogni risultato aperto.

Nella seconda frazione di gioco la Fiorentina si porta in avanti e prima Chiesa poi Saponara sprecano due belle occasioni. Al cinquantottesimo Babacar viene atterrato in area, l’arbitro si avvale dell’aiuto della Var e concede il rigore. Si porta sul dischetto Veretout che con un tiro impeccabile spiazza il portiere Puggioni e riporta i viola in vantaggio.

Al sessantasettesimo ancora problemi fisici per Babacar costretto a lasciare il campo, tra gli applausi degli spettatori, al suo posto entra Simeone. La Sampdoria si porta in area e in due occasioni viene fermata prima con la traversa colpita da Barreto, poi con Caprari che colpisce il palo. Il secondo cambio tra i viola è Vitor Hugo al posto di Biraghi.

Al settantaseiesimo ingenuità in area di Astori che atterra Ramirez, rigore per i doriani, dagli undici metri Ramirez non sbaglia anche se Dragowki aveva intuito l’angolo. I minuti finali sono arrembanti per la squadra viola che continua ad attaccare ma spreca diverse occasioni.

All’ottantottesimo ancora un intervento dubbio con Murru che tocca la palla con la mano incerta la posizione del giocatore se in area o fuori, la decisione ancora al Var che assegna l’ennesimo rigore ai viola. Ancora sul dischetto il francese Veretout che porta a tre i goal dei gigliati.

Dopo cinque minuti di recupero e qualche momento di apprensione in area viola, l’arbitro decreta la fine della gara e la Fiorentina passa ai quarti di Coppa Italia. Il 26 dicembre affronterà la vincente tra Lazio e Cittadella. Ancora una buona prestazione per la squadra di mister Pioli che allunga la scia positiva degli ultimi risultati, con la consapevolezza che il proseguo della manifestazione potrebbe diventare la strada per arrivare in Europa.

Alla prima tra i titolari buona la prestazione di Babacar con il primo goal e un rigore procurato, come Saponara che sta ritrovando condizione fisica e motivazioni per ritagliarsi un posto in prima squadra, positivo l’esordio di Dragowski, anche se impreciso in qualche rinvio.

Il protagonista della serata è il francese Jordan Veretout, che arrivato in sordina e con qualche perplessità, si sta rivelando il migliore acquisto della campagna estiva insieme a Pezzella. Il francese sempre più determinante nella sua crescita personale e già ben inserito negli schemi di squadra, un giocatore a tutto campo sia in fase offensiva e difensiva, un vero leader già beniamino dei tifosi viola.

La gara vibrante e mai scontata ha evidenziato il carattere della squadra oltre ai limiti di qualche giocatore, presupposto per continuare a risalire la classifica ancora deficitaria. In attesa della mini sosta di Natale e del quarto di S. Stefano, si torna in campo domenica contro il Genoa, i progressi visti in queste ultime gare devono trovare conferma con una squadra alla portata.

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