Grazie lo stesso

di Simone Borri

JuventusFiorentina171209-001VINOVO (TO) – Sulla porta d’ingresso dello U.S. Olympic Training Center in Colorado sta scritto: Risk everything, regret nothing.

Era quello che chiedevamo alle nostre ragazze. Provarci dando tutto di se stesse, per non aver nulla di cui rammaricarsi, dopo. Arriva il giorno di Juventus – Fiorentina, sfida probabilmente decisiva per l’assegnazione del titolo 2017 – 18. Il calcio femminile sta crescendo in fretta, tanto in fretta da vedersi trasferire in casa quella che è, almeno da queste parti, la rivalità sportiva più importante in assoluto. Juventus Women vs. Fiorentina Women’s , per di più, è una sfida di vertice, campionesse in carica contro sfidanti più accreditate dal pronostico. In campo maschile non succede in pratica dal 1982. In campo femminile, dopo tre anni siamo già a giocarsi lo scudetto come una questione privata.

Lo scudetto, con ogni probabilità, a fine di questa stagione lascerà le maglie viola su cui l’abbiamo rivisto campeggiare di nuovo dopo quasi cinquant’anni con gli stessi occhi di bambini sognanti che avevamo l’ultima volta, per venire cucito su quelle bianconere. La Juventus quest’anno è quello che era la Fiorentina nella scorsa stagione: la squadra più forte. Vince tutto, con semplicità. Vince anche questo scontro diretto, con un gol per tempo, contro una Fiorentina che tutto sommato non pare da meno, ma che non sfrutta le occasioni. Quest’anno le ragazze viola corrono in salita, non trasformano più in oro tutto quello che toccano, meritano applausi per il gioco e l’impegno, pagano caro ogni errore.

A Vinovo, centro sportivo juventino o per meglio dire Juventus Training Center, le due formazioni allenate da Rita Guarino e dal duo FattoriCincotta si affrontano a viso aperto ma con nove punti di distanza tra l’una e l’altra. Per i primi venti minuti, fino al gran gol di Rosucci con tiro al sette da più di venti metri, per la verità nessuna delle due squadre esprime una vera superiorità. Dopo, le occasioni per la Juventus di raddoppiare e quelle della Fiorentina di pareggiare si equivalgono. La difesa viola soffre, soprattutto dalla parte di Guagni, ma l’attacco potrebbe capitalizzare di più, soprattutto con Mauro e Caccamo a cui oggi mancano pochi millimetri di precisione.

Eupalla alla fine arride alla Juve. Il secondo gol arriva sempre con Rosucci, che da centro area su svarione viola non perdona Ohrstrom. Finisce con un risultato che non ammette repliche, né rimpianti. La Fiorentina ci ha provato, e non è il suo momento migliore. I punti di distacco salgono a dodici, e la Juventus ha fatto vedere che aspettarsi cedimenti da lei è illusorio.

JuventusFiorentina171209-002La stagione della conferma era dura, e si sapeva. Al netto delle polemiche sulla panchina corta e sul mancato rafforzamento, crediamo sia giusto dire che il bel giocattolo della Fiorentina femminile merita di non rompersi, a prescindere da come finirà questa stagione. La famiglia Della Valle ha fatto una gran cosa investendo in questo settore, ripagata subito da risultati che in quello maschile restano confinati nel regno dei sogni. E’ solo da sperare che anche qui non si abbia a vivere un calo del desiderio, una perdita di entusiasmo. E che la favola bella delle ragazze viola possa riprendere, magari a breve.

La Fiorentina campione del 1968-69 non fu sminuita dal dover cedere ad un Cagliari altrettanto grande nella stagione successiva, ma semmai dalla perdita di morale subentrata in quella successiva ancora. Queste ragazze hanno buon sangue. Speriamo che nessuno soffochi la loro voglia di non dover rimpiangere niente. Come sta scritto su quella porta, nel paese dove le donne sono campioni del mondo.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Lavora nella pubblica amministrazione. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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