Pari nel recupero per una buona Fiorentina

di Patrizia Iannicelli

Babacar festeggiato dai compagni dopo il pareggio

Babacar festeggiato dai compagni dopo il pareggio

ROMA (dal nostro inviato) – Dopo il mezzo passo falso della precedente gara contro la Spal a Ferrara, i viola affrontano nel pre-serale delle 18.00 la Lazio all’Olimpico di Roma.

La Fiorentina in completo verde, in onore del quartiere di S. Giovanni, parte con il modulo del 4-3-3, Sportiello tra i pali, Laurini, Astori (cap.), Pezzella, Biraghi, Badelj, Veretout, Benassi, Chiesa, Thereau, Simeone.

I gigliati fin dalle prime fasi della gara cercano di portarsi verso la porta degli avversari, anche se in fase conclusiva sono imprecisi con la difesa laziale che recupera senza problemi. Nel migliore momento dei viola passa in vantaggio la Lazio sugli sviluppi di una punizione battuta da Luis Alberto con colpo di testa di De Vrij, ancora una volta un goal subito da calcio da fermo.

La Fiorentina accusa il colpo e solo al trentacinquesimo guadagna il primo corner, solite difficoltà della squadra di Pioli che non riesce a concretizzare, anche se ha avuto buone occasioni sia con Thereau che con Simeone. Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.

Nella seconda frazione di gioco è il francese Thereau che serve Chiesa in area ma il tiro è parato dal portiere Strakosha. AL quindicesimo primo cambio tra le fila dei viola esce Thereau (rientrato dopo l’infortunio) per Babacar. Dopo cinque minuti il secondo cambio è Vitor Hugo al posto di Laurini, la difesa passa a tre. La gara è vibrante, diversi capovolgimenti di fronte, bella parata di Sportiello su un tiro di Immobile, contropiede viola di Benassi per un tiro di Babacar parato dal portiere laziale.

L’ultimo cambio è l’ingresso di Saponara al posto di Benassi. Intanto problemi fisici del senegalese che rischia di lasciare in dieci la squadra dopo i tre cambi già effettuati. Il forcing finale della Fiorentina non trova spazi anche per la difesa dei padroni di casa. Quasi al termine della gara Sportiello si supera su un tiro di Parolo e tiene accese le speranze dei viola di recuperare il risultato. Dalla parte opposta si ripete il portiere laziale su Pezzella.

Nei tre minuti di recupero fallo di Caicedo su Pezzella, l’arbitro Massa si avvale dell’intervento della Var per decretare il rigore, che viene assegnato tra le proteste dei laziali. Si porta sul dischetto Babacar che con freddezza realizza il goal decisivo, evitando l’ennesima sconfitta.

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Il “settore viola” all’Olimpico

Termina la gara con un meritato pareggio per i viola, soprattutto per la reazione vista nella ripresa, un punto importante e buoni segnali di gioco, anche se le problematiche di una squadra in cerca di una propria identità restano. Le solite difficoltà nel concretizzare le occasioni avute, poca consistenza nell’ultimo passaggio, difesa disattenta, singoli che ancora non fanno reparto.

Un punto ottenuto in rimonta, come già avvenuto la scorsa settimana a Ferrara, ma con una diversa valenza in quanto arrivato contro una squadra con valori tecnici superiori alla neo promossa. Le note che arrivano dall’Olimpico sono il carattere e la determinazione visti nella seconda parte della gara, anche se ancora il cammino per diventare una squadra competitiva resta inalterato e complicato.

Buone le prestazioni di Chiesa che si dimostra il vero trascinatore della squadra che con grinta ha lottato su ogni pallone, il riscatto di Sportiello che ha salvato il risultato, l’argentino Pezzella che si conferma un giocatore in crescita e determinante. Dopo questo prezioso pari, che oltre a muovere la classifica ha portato morale, serve ora trovare continuità per confermare quello che di buono è stato fatto e ottenuto in questa gara, l’occasione si presenta al Franchi la prossima domenica contro il Sassuolo, una gara che la Fiorentina non può e deve sbagliare.

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