New York, New York

di Simone Borri

NewYork171110-001Il 10 novembre 1674 a Westminster venne firmato il trattato che concludeva la terza guerra anglo-olandese per il possesso delle colonie americane. Una delle sue conseguenze più significative è il passaggio definitivo dell’insediamento di Nuova Amsterdam nelle mani della corona inglese.

La colonia era stata fondata nel 1613 dalla Compagnia delle Indie Occidentali delle Sette Province Unite, gli odierni Paesi Bassi. Inizialmente scoperta, nel 1524, dal navigatore fiorentino Giovanni da Verrazzano per conto di Francesco I re di Francia, era stata giudicata poco importante da quest’ultimo che l’aveva abbandonata. Nel 1609, l’esploratore inglese Henry Hudson aveva ripercorso la rotta di da Verrazzano, ma i colonizzatori olandesi erano arrivati prima dei suoi compatrioti.

L’isola alla foce del fiume che prese il nome da Hudson, che gli indiani Algonquins chiamavano Manhattan nella loro lingua, fu valorizzata proprio dagli olandesi che ne intuirono la posizione strategica, e la fortificarono contro i vicini coloni inglesi del New England. Di Nuova Amsterdam sopravvive la toponomastica originaria a Staten Island, l’isola dove il governo olandese aveva stabilito il suo quartier generale coloniale, e Wall Street, che ricorda il muro eretto dai coloni olandesi per difendersi dall’aggressione dei vicini inglesi. Il ponte da Verrazzano, che accomuna oggi la città con quella di Firenze che gli diede i natali, ricorda invece lo scopritore originario. Una tribù superstite degli abitanti originari del luogo, gli Algonchini, sopravvive a tutt’oggi nella riserva di Shinnecook, a Long Island.

Ritratto di Nieuw Amsterdam al tempo della conquista inglese

Ritratto di Nieuw Amsterdam al tempo della conquista inglese

Dopo la conquista inglese, la città fu ribattezzata in onore dell’erede al trono Giacomo Stuart duca di York, che sarebbe stato incoronato nel 1685, dieci anni più tardi. Da allora, è conosciuta con il nome di New York.

La città, in epoca moderna è stata soprannominata la Grande Mela. A coniare questo nickname fu Edward S. Martin, nl suo libro The Wayfarer in New York (Il viaggiatore a New York) del 1909, una specie di guida turistica per forestieri. In essa, lo stato di New York è paragonato per la sua forma a un melo, con le radici nella valle del Mississippi e il frutto, appunto, nella città di New York.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche ad indirizzo storico, e lavora come dipendente nella pubblica amministrazione. Tra le sue passioni ha un posto importante la Fiorentina, è tifoso viola da sempre.


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