Musica….. e formaggi

di Sabrina Fabbri

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Foto courtesy of Meco Gang

FIRENZE – Oggi vorrei raccontarvi due delle mie passioni: i formaggi e la musica. Direte voi: e cosa c’entrano? C’entrano, c’entrano! Entrambi possono essere sensuali e sorprendenti ed io vorrei provare a cimentarmi nella loro comunione… ma utilizzando musica sconosciuta ai più e, nei limiti del possibile, anche formaggi poco conosciuti. La musica è quella di un amico, Stefano Tanghetti, frontman della band elbana Meco Gang, e nello specifico l’ultimo cd Basta che funzioni, mentre i formaggi fanno parte di quelli che io racconto e vendo tutti i giorni nel mio lavoro: il loro connubio spero che vi emozionerà quanto ha emozionato me.

La prima canzone del cd s’intitola Quello che ho ed è una cruda riflessione personale sulla religione, che peraltro esprime anche le mie opinioni in materia: quale miglior formaggio si può abbinare se non l’Occitan, formaggio di capra francese sulla cui faccia, cosparsa di carbone vegetale, è disegnata una croce occitana!

Ed ecco la canzone che dà il titolo al cd e che recita Fidati di me, basta che funzioni, e quindi ritengo che il formaggio che meglio si abbina a questa frase sia lo Stracco di Capra, formaggio di latte di capra prodotto in Lombardia con lavorazione a stracchino stagionato, che si può usare in cucina al posto del Taleggio… un’alternativa che funziona egregiamente!

E cosa potevo unire alla canzone che io amo di più in questo album, per il testo e per il geniale arrangiamento, È così, se non il Coeur de Neufchatel, formaggio a latte vaccino crudo di origini millenarie, la cui forma, come dice il suo nome, è un cuore??… d’altra parte questa traccia è la più bella dichiarazione d’amore che io abbia mai sentito: «mi guardo dentro e scopro un uomo che ha perso la testa per te, ho perso la testa per te».

La citazione che preferisco in Piccolo principe è senz’altro «guarda in alto e cerca una stella, se senti ridere, io sarò quella», che dire, mi rispecchia molto e, visto che si parla di stelle, cosa ci potevo accostare se non un formaggio di capra, a latte crudo, prodotto in Piemonte che fa parte di una linea chiamata Sette Cieli in onore di stelle e pianeti e nello specifico la Luna, stella che rappresenta la sensibilità e l’emotività, che ha un affinamento con frutti rossi e petali di rosa.

In questa traccia non ho avuto dubbi, l’associazione è stata immediata, Fasol, che parla della musica, di quanto questa ti possa sorprendere, farti sentire bene e rimettere tutto a posto, recita «la vita certe volte sembra un film dell’orrore, ma tutto si risolve se riesci ad aspettare» e quindi ho pensato ad un formaggio sorprendente ed a lunga stagionatura: il Tabaccaio, formaggio prodotto in Friuli V. G. con latte vaccino e stagionato 24 mesi ed affinato nelle foglie di tabacco Kentucky, quello usato per la produzione del sigaro toscano.

«Tanto poi i sogni ritornano, insieme alla fantasia, e tutto sarà splendido, come dentro una poesia» tratta da Santi da pregare (andatevi a cercare il video su YouTube). Questa citazione mi ha portata subito alla connessione con il pecorino stagionato in foglia di fico di un caseificio umbro: ma non per il tipo di formaggio, quanto per il casaro che… fa il casaro ad avanza tempo! Infatti la sua occupazione principale è il poeta.

Su Pubblicità l’assonanza è stata immediata…il Gorgonzola DOP Cremoso! Vi chiedete perché? Beh, chi non si ricorda lo slogan «se c’è la goccia è G…»? Anche se in questo caso è un formaggio di un piccolo produttore, da mangiare con il cucchiaio, e non un prodotto industriale.

«Salvati! non ti innamorare di me». Eh sì, del Bagoss, prodotto con latte vaccino crudo in Lombardia, con stagionature importanti che si attestano intorno ai 30/36 mesi, non ci si deve innamorare molto, visto che il suo prezzo si aggira sui 75€ al kg.

Proseguendo nell’ascolto del cd troviamo Perdiamoci di vista e qui l’associazione può essere fatta solo con i formaggi d’alpeggio specie quelli a produzione limitata tipo il Presidio Slow Food Monteveronese d’alpeggio DOP: viene prodotto nelle malghe venete tra giugno e settembre, la stagionatura si attesta intorno ai 18 mesi e quindi è facile che in alcuni periodi dell’anno le scorte siano finite e il formaggio non sia disponibile nei negozi.

La donna migliore è una canzone che ha scatenato polemiche infinite con le femministe visto che racconta la visione delle donne da parte degli uomini dopo aver avuto dure discussioni…. beh, d’altronde noi donne sappiamo essere anche crudeli quando litighiamo, per cui inutile far tante polemiche. Ero molto indecisa sul formaggio da abbinare a questo testo ma poi, mi sono ricordata del passaggio che dice «la donna migliore per me è quella che si fa desiderare» e quindi non ci sono più stati dubbi: il Bettelmatt, prodotto esclusivamente con latte crudo negli alpeggi estivi piemontesi, lo si può trovare disponibile solo nei mesi di ottobre e novembre e fino ad esaurimento delle scorte, poi… lo possiamo solo desiderare, ma non avere!

A questo punto devo ringraziare la mia amica Caty…devo essere sincera ma per Mostri in libertà non riuscivo proprio a trovare un formaggio adatto, quando è arrivata lei e mi ha detto: un formaggio che puzza tantissimo, tanto da farti vedere i mostri…. e quindi sì, il cacio più puzzolente della storia a mio avviso è francese e si chiama Epoisse de Bourgogne!! Fatto con latte vaccino, la crosta, molle ed edibile, viene lavata con vino bianco ed acquavite, e puzza così tanto che, nonostante sia confezionato in una scatolina, se lo tenete un giorno in frigorifero preparatevi poi a lavarlo da cima a fondo perché l’odore perdurerà per molto tempo!

Vero amore è una canzone che racconta un rapporto dove la donna è egoista e accentratrice, tutti comportamenti non adatti ad una vera storia d’amore e voglio collegarla al Brin d’Amour (traduzione letterale tocco d’amore) un formaggio còrso di latte di pecora ed erbe mediterranee che non è un formaggio molto amorevole in quanto lo si degusta in tutta la sua bontà solo per pochi mesi l’anno.

Ed ultima, ma solo in ordine di ascolto, una traccia piena di sentimenti contrastanti: Fragile. E cosa possiamo accostare a questa canzone se non il Sainte-Maure, delicato formaggio di capra francese che con un po’ di calore… cremifica e tende a sciogliersi.

Ohhh che peccato, il cd è finito. Ma è stato bello trovare tutte queste affinità tra lavoro e passione e, se vi è venuta la curiosità, niente di più semplice: la musica potete ascoltarla, e anche comprarla, altrimenti gli artisti non mangiano, sui canali digitali ad esempio ITunes e Spotify, e per i formaggi… chiedete a me!!!

Sabrina Fabbri

Sabrina Fabbri vive a Firenze, è una libera professionista che si occupa di ristorazione, con la passione della cucina, della musica ed anche della Fiorentina


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