La Lazio fa sconti, Black Friday viola

di Simone Borri

Massa concede, Baba realizza

Massa concede, Baba realizza

FIRENZE – Black Friday anche per la Fiorentina all’Olimpico di Roma, dove la Lazio fa sconti pesanti consentendo alla squadra viola di muovere la classifica ferma ad un 17 inquietante quasi quanto le prestazioni messe in fila fino ad adesso.

I biancocelesti vengono da un periodo di quelli da tirare il fiato, culminato nel derby perso malamente la domenica precedente. Il match con la Fiorentina pare fatto apposta per riprendere a vincere senza dannarsi l’anima. Malgrado Stefano Pioli, ex di giornata, sia intenzionato soprattutto a non prenderle e presenti un 4-3-3 la cui sorte è affidata più alla solidità di quelli dietro che alla leggerezza di quelli davanti, il calcolo della squadra di Simone Inzaghi si rivela fatalmente esatto al 23’ del primo tempo, quando è il pezzo meglio della difesa viola, German Pezzella, che si perde De Vrij su punizione consentendogli l’incornata del vantaggio laziale e compromettendo la sua pagella personale.

Sembra il preludio a una delle tante Caporetto viola all’Olimpico su entrambe le sponde, giallorossa o biancoceleste. Vedrai che adesso la Fiorentina si apre e la Lazio dilaga, come sempre. La seconda metà del primo tempo pare proprio così, i padroni di casa affettano la retroguardia ospite come il burro. Non è il loro periodo migliore tuttavia, ed il risultato resta 1-0. Sul fronte opposto il giovane Chiesa ed il vecchio Thereau provano ad immaginarsi un’ipotesi di pareggio, ma il piccolo Simeone affoga nella difesa laziale e deve tentare soluzioni improbabili sui traversoni dei compagni.

Nella ripresa, la stanchezza non mescola le carte del match, ma le rende soltanto più difficili da giocare. Thereau dopo un’ora lascia il posto a Babacar. E’ una mossa obbligata, disperata, ed oggi anche segnata da un destino benevolo. Il Baba passa gran parte del tempo a trattenere i problemi di stomaco che lo assillano, sembra destinato ad allungare di una domenica la striscia del suo campionato surreale, che segue ad altri campionati surreali. Ma il destino lo attende al varco.

Anche il cambio di Luis Alberto con Caceido è un cambio segnato dalla sorte, che oggi non arride ad Inzaghi. Al 90° la Lazio ha fatto ormai la bocca ad una facile vittoria senza troppa spesa, da Black Friday. E invece lo sconto è per la Fiorentina, che subito dopo aver mandato Pezzella ad una rovesciata da cineteca sulla quale il portiere biancazzurro Strakosha compie una prodezza, trova il jolly con il suddetto Caceido che prima rinvia da cane (chissà che tra i giocatori trattati – dice – da Corvino in tribuna ci sia stato anche lui, visti certi standards) e poi trova la gamba sempre di Pezzella, che deve farsi perdonare l’errore sul vantaggio laziale e vuole essere l’ultimo ad arrendersi.

L’argentino va giù sul contatto con l’ecuadoriano. Massa tiene in sospeso l’Olimpico andando a consultare la Var, e torna indicando il dischetto del rigore. Tra le furiose proteste dei laziali (francamente inquietanti quelle di Tare), Babacar trova la sua freddezza interiore spiazzando il portiere Strakosha e regalando a Firenze un pomeriggio di serenità pre-natalizia al posto di una rovente serata pre-crisi quale ormai si profilava.

La stessa Fiorentina dimessa e malmessa (anche in campo) scopre di essere grata agli dei, e potrebbe intitolare l’ultima domenica di novembre come Giorno personale del Ringraziamento.

Otto punti in otto partite è una media da Prima Repubblica. Anche ieri, in realtà, abbiamo lottato con il sonno prima ancora che con l’avversario. Se questo è il progetto, sarà dura arrivare in fondo svegli.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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