Le leonesse di Hjørring

di Simone Borri

2184886-45655079-640-360FIRENZE – «Questa è la forza di Firenze, questa è la forza della Fiorentina!», grida alla fine Sandro Mencucci sul suo profilo social. Non è il momento della sobrietà e della compostezza che lo contraddistingue di solito. E’ il momento di lasciar esplodere piutosto la gioia, assieme a Sauro Fattori ed Antonio Cincotta, mentre le loro ragazze festeggiano in mezzo al campo.

L’impresa è arrivata, e stavolta nessuna si accascia esausta sull’erba, anche se ne avrebbe ancor più diritto che all’andata. E’ stata ancora più dura che al Franchi, com’era prevedibile, ma la Fiorentina ce l’ha fatta, ha eliminato il Fortuna Hjørring ai sedicesimi di finale. Non era mai successo, dal 2009 le danesi c’erano sempre state, in corsa almeno fino agli ottavi. Ma stavolta, in questa estremità dello Jutland da cui una volta partivano i corsari danesi per le loro razzie verso le coste di mezza Europa, sono le ragazze di Firenze a prendersi il bottino del passaggio del turno. E a dare già adesso un senso importante alla loro stagione.

Dura, durissima. Qui al nord il calcio femminile è una cosa talmente seria che l’arbitro di stasera, la sig.ra Bibiana Steinhaus della federazione tedesca, si è guadagnata l’onore di arbitrare i maschi in Bundesliga. Allo Hjørring Stadium serve tutto il cuore e la classe delle ragazze in viola. Serve sentire l’impresa e desiderarla con tutte le proprie forze. Servono nervi d’acciaio e gambe che non tremano. Il resto deve farlo la Fortuna. E non è un gioco di parole, le padrone di casa dal canto loro non regalano nulla.

Le fiorentine scendono in campo con la stessa formazione dell’andata. Non sono certo Fattori e Cincotta a contravvenire al detto sulla squadra che vince. La partita la fanno per un tempo le danesi, che però all’intervallo possono vantare una sola occasione reale da gol, con il palo che per una volta salva una Ohrstrom sempre attenta.

All’inizio della ripresa, la Fiorentina esce a mostrare quello che vale. Confidare nello 0-0, che peraltro le garantisce la qualificazione, non basta, bisogna farsi sentire dalle avversarie. E si affaccia con sempre maggior convinzione nella metà campo ed in area del Fortuna.

Si soffre, sugli spalti dove la sparuta pattuglia viola giunta da Firenze e da altre parti d’Europa è impreziosita nientemeno che dalla presenza di un indimenticato ex, Martin Jorgensen. Si soffre anche a Firenze, riscoprendo l’antico gusto mai del tutto perduto del calcio vissuto alla radiolina. I minuti passano lenti. Le danesi pressano alla disperata, la porta viola non corre mai rischi troppo gravi, ma si gioca sul filo dei nervi e delle residue energie.

Nei minuti finali, le ragazze viola avrebbero la palla del KO con Ilaria Mauro il cui tiro esce d’un soffio a portiere Christiansen battuta. Ci provano anche Bonetti, Linari, Vigilucci e l’omnipresente Guagni. Il risultato non cambia, ma la Fiorentina gestisce i minuti finali con bravura e senza troppi patemi.

Alla fine, a testimonianza dell’entusiasmo scatenato dall’impresa delle ragazze di Fattori e Cincotta (che adesso attendono il nome delle loro prossime avversarie, andata il 9 e ritorno il 16 novembre), Gino Salica si unisce a Sandro Mencucci nel tributo a loro testimoniando di un vento che sta progressivamente cambiando a Firenze, con le portacolori della migliore (staremmo per dire l’unica, pardon) Fiorentina che con i loro successi sempre più splendidi e prestigiosi stanno scavando nel muro del tradizionale maschilismo calcistico. Perfino il patron Andrea Della Valle, dice Salica, sembra in preda ad un ritorno di entusiasmo grazie al successo maturato in Champion’s League.

Non c’é niente di meglio che vincere – e vincere così – per crescere, come società e come squadra. E per rimanere nella storia. Firenze lo aspettava da quasi cinquant’anni. Brave ragazze, bravissime. Per chiamarvi grandi, aspettiamo con impazienza la vostra prossima vittoria.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche ad indirizzo storico, e lavora come dipendente nella pubblica amministrazione. Tra le sue passioni ha un posto importante la Fiorentina, è tifoso viola da sempre.


Visualizza gli altri articoli di Simone Borri

Potrebbe interessarti anche ...

Commenta l'articolo