Per i viola un pari tra mille polemiche

di Patrizia Iannicelli

bernardeschifederico170508-001REGGIO EMILIA (dal nostro inviato) – Nella quartultima gara di campionato la Fiorentina al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo, ha la possibilità di riscattare la pessima prestazione e sconfitta della scorsa settimana contro il Palermo.

Presenti allo stadio il patron Andrea Della Valle e i direttori tecnici Corvino e Freitas. I viola con la terza maglia rossa (usata per l’Europa), partono con il modulo del 3-4-2-1 : Tatarusanu, Tomovic, Gonzalo Rodriguez (cap.), Sanchez, Chiesa, Badelj, Vecino, Olivera, Cristoforo, Borja Valero, Kalinic.

Nei primi minuti i padroni di casa mettono in difficoltà i viola, con due palle goal non sfruttate e una traversa colpita da Duncan dopo la deviazione di Tatarusanu. Al sedicesimo cambio tra i gigliati, esce Badelj per infortunio, entra Bernardeschi.

Il numero dieci viola alla mezz’ora viene atterrato in area da Adjapong, l’arbitro di turno Gavillucci indica il dischetto. Si porta dagli undici metri Kalinic, il suo tiro centrale è bloccato dal portiere neroverde Consigli. Pochi minuti e la Fiorentina è in vantaggio con un tiro dalla sinistra di Chiesa su passaggio di Borja Valero. Nel secondo tempo Tatarusanu si salva su un tiro di Sensi, difesa viola in affanno. Intanto entra Tello al posto di Chiesa. Il Sassuolo trova il pari su calcio di rigore con Politano, fallo di Gonzalo (seconda ammonizione ed espulsione) su Berardi.

I padroni di casa ancora in avanti trovano il vantaggio con l’ex viola Iemmello appena entrato. Nei quattro minuti di recupero un gran goal del numero dieci Bernardeschi dalla destra sul secondo palo porta in pari il risultato, ed evita un’altra sconfitta contro un avversario con un netto divario tecnico e di classifica.

Un punto che lascia invariate le possibilità di un posto in Europa, anche per le sconfitte delle milanesi, ma che non attutisce le solite problematiche di gioco e di carattere viste in campo. A fine gara malumori, critiche e polemiche da tutti i fronti: i tifosi verso la società e l ‘allenatore, il patron Della Valle per le contestazioni e gli striscioni dei tifosi, Corvino per gli operati degli arbitri, Bernardeschi per un labiale da decifrare e per il clima ostile dei tifosi verso la squadra.

Un finale di stagione nel caos totale, di delusione e amarezza, di errori e responsabilità da dividere tra tutte le componenti. Non resta che aspettare di chiudere questo campionato in modo decoroso, e sperare che la Fiorentina del prossimo futuro possa ripartire con altri protagonisti e diversi obiettivi.

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