Orgoglio Viola per l’Europa

di Patrizia Iannicelli

La Fiorentina in formazione iniziale, solite scelte controverse di Sousa

La Fiorentina in formazione iniziale, solite scelte controverse di Sousa

Nell’anticipo della trentaseiesima giornata di campionato, delle 18.00 del sabato, la Fiorentina affronta al Franchi la Lazio.

Prima della gara continuano le celebrazioni dei 90 anni della squadra gigliata, oggi sono premiati tanti ex giocatori della Florentia Viola, protagonisti della rinascita dalla C2, su tutti il bomber Christian Riganò e il portiere Andrea Ivan. La Curva Fiesole prima del calcio d’inizio, festeggia il gemellaggio con la tifoseria dello Sporting Lisbona con una bandiera che rappresenta i colori e i simboli delle due squadre. Molti spazi vuoti anche se i presenti sono 25.770 spettatori.

Gemellaggio Fiorentina - Sporting Lisbona

Gemellaggio Fiorentina – Sporting Lisbona

Si parte con il modulo del 3-4-2-1: Tatarusanu, Tomovic, De Maio, Astori, M. Olivera, Vecino, Borja Valero (cap.), Chiesa, Bernardeschi, Cristoforo, Babacar. Nella prima frazione di gioco gara bloccata con poche occasioni da una parte e dall’altra, la Lazio con diversi titolari in panchina ci prova in contropiede, la difesa viola è attenta, Babacar si porta in area avversaria ma il portiere avversario Strakosha para senza problemi.

Si va all’intervallo con la solita squadra lenta e leziosa, il mister seduto in panchina, cori e striscioni di contestazione della Fiesole ma con il disappunto di altri settori del Franchi, un clima surreale e paradossale in questo finale di stagione.

A pochi minuti dall’inizio del secondo tempo la gara entra nel vivo con il goal in contropiede di Keita che sorprende Tatarusanu, e Lazio in vantaggio. Dalla parte opposta un tiro di Babacar viene bloccato da Strakosha.

Al ventesimo triplo cambio tra i viola e squadra rivoluzionata: escono Chiesa, Cristoforo e Maxi Olivera per Kalinic, Tello, Sanchez. La gara cambia ritmo e i viola trovano il pari con un colpo di testa di Babacar su cross di Vecino.

La Fiorentina trasformata e rinvigorita continua a creare e spingere in attacco, e premiata con il vantaggio, tiro di Tello respinta corta del portiere e goal di Kalinic. Due minuti e arriva il terzo goal dei viola, ancora una grande giocata di Kalinic che si ferma sul palo, Lombardi nel recuperare la palla realizza un clamoroso autogoal.

Reazione d'orgoglio viola con Babacar e Kalinic, finalmente insieme

Reazione d’orgoglio viola con Babacar e Kalinic, finalmente insieme

La Lazio riapre la gara con il goal di Murgia e qualche responsabilità del portiere gigliato. Dopo cinque minuti di recupero si chiude il match con una vittoria importante per i viola. Per la Fiorentina ancora una prestazione altalenante con le solite amnesie difensive e la poca incisività in attacco. Un plauso ai protagonisti del match Kalinic che arriva a 15 reti e a Babacar a 10, coppia del goal che forse poteva stare in campo in altre occasioni per ben altri risultati.

Una squadra che ha sempre mostrato carattere ottenendo vittorie di prestigio (Juventus, Lazio, Inter, Roma), ma al contrario si è arresa con avversari di media e bassa classifica, questo il grande rammarico. Ma rimarcare i se, i ma, i forse non fa che aumentare la rabbia e le polemiche per quello che poteva essere e non è stato, dagli errori societari e tecnici ai rinforzi mancati.

Si archivia con una vittoria la penultima gara al Franchi  con una prova d’orgoglio dei singoli che hanno dimostrato di poter ancora lottare per un posto in Europa, in questo momento di caos e incertezze, è davvero apprezzabile.

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