Per i viola sfortuna e rammarico

di Patrizia Iannicelli

Gonzalo e Astori festeggiano il primo pareggio

Gonzalo e Astori festeggiano il primo pareggio

GENOVA (dal nostro inviato) – Nella trentunesima giornata di campionato la Fiorentina è di scena nel lunch match al Luigi Ferraris di Genova contro la Sampdoria. La gara inizia con venti minuti di ritardo per problemi logistici legati alla concomitante maratona nel capoluogo ligure. La formazione iniziale parte con Tatarusanu, Gonzalo Rodriguez, (cap.), Astori, Sanchez, Tello, Badelj, Borja Valero, Milic, Bernardeschi, Ilicic, Babacar.

Primi minuti di studio da parte dellaedue squadre, ma al quinto da un errore della difesa viola un contropiede veloce dei padroni di casa permette a Fernandes con un tiro dalla distanza di portare in vantaggio la Sampdoria. I viola sono costretti a rincorrere per la rete subita mostrando qualche difficoltà a imporre il proprio gioco e per le numerose interruzioni da parte degli avversari.Solo dopo la mezz’ora un tiro di Tello verso la porta difesa dal portiere blucerchiato ex viola Viviano che para senza problemi. Ci provano anche Bernardeschi e Sanchez al termine della prima frazione.

Nella seconda frazione di gioco subito Kalinic al posto di Ilicic, i viola a due punte con Bernardeschi in fase di rifinitura. La Fiorentina più incisiva e veloce si proietta in avanti, Tello con un’azione personale dalla destra salta due avversari e tira in porta, la palla centra il palo ed esce fuori. Dopo pochi minuti corner dalla sinistra battuto da Borja Valero e colpo di testa di Gonzalo per il meritato pareggio dei viola.

Mentre la Fiorentina sembra controllare la gara e ottenere il massimo anche per il minore tasso tecnico degli avversari, il neo entrato Alvarez con un diagonale dalla sinistra riporta in vantaggio i doriani. In questo caso qualche responsabilità del portiere gigliato su un tiro non irresistibile. Intanto esce Milic ed entra Chiesa. Alla mezz’ora ancora un palo per i viola, cross dalla destra di Tello e colpo di testa di Kalinic che si ferma sul legno alla destra di Viviano.

L’ultimo cambio è Saponara al posto di Bernardeschi. I viola in pressing continuano a creare gioco e occasioni, ma è ancora Babacar quasi al termine che realizza il meritato pareggio con un tiro centrale da fuori area che entra sotto la traversa difesa da Viviano. Nei quattro minuti di recupero la Fiorentina sfiora la vittoria ancora con Babacar ma Viviano si supera e salva il risultato. Buona la prestazione della squadra gigliata, che con carattere e personalità ha saputo rimontare per due volte gli avversari cinici a sfruttare gli errori dei gigliati.

La Fiorentina avrebbe meritato la vittoria, almeno nel secondo tempo, per le occasioni create. Resta quella dose di sfortuna per i legni colpiti e il rammarico di aver perso un’altra occasione. Un plauso va al capitano Gonzalo che festeggia le 200 presenze in magia viola con il ritorno al goal dopo un anno, forse al capolinea della sua avventura in viola dopo cinque stagioni.

Conferma il suo buon momento Tello tra i migliori della squadra e Kalinic che in corsa cambia il ritmo della gara. Ancora un goal importante per il senegalese Babacar, settimo del campionato, mantenendo la sua media goal per minuti giocati davvero alta. Resta ancora possibile l’obiettivo Europa, anche se il sesto posto porterebbe ai preliminari con una serie di complicazioni, una magra consolazione per ripartire che eviterebbe di considerare la stagione un fallimento su tutti i fronti.

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