Notte di goal ed emozioni al Franchi

di Patrizia Iannicelli

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Borja Valero depone fiori per Marco Ficini

Nell’anticipo serale della trentatreesima giornata di campionato la Fiorentina affronta in casa l’Inter dell’ex viola Stefano Pioli. Sugli spalti presenti trentamila spettatori.

La notizia della tragica morte di un tifoso viola a Lisbona, Marco Ficini, presente nella capitale portoghese per lo storico gemellaggio con lo Sporting,  porta, come giusto, ad annullare da parte dei componenti della Curva Fiesole la coreografia (proprio per il venticinquesimo anniversario da festeggiare sui due campi da Firenze a Lisbona) ad esporre striscioni, a non fare tifo. Solidali con i tifosi viola anche i tifosi ospiti che prima della gara espongono uno striscione per lo sfortunato supporter gigliato e rinunciano al tifo per la propria squadra.

All’ingresso in campo delle squadre, viene osservato un minuto di silenzio per il campione di ciclismo Michele Scarponi (su tutti campi) e per Marco. I viola partono con il modulo del 4-3-2-1, Tatarusanu, Tomovic, Sanchez, Astori, Milic, Badelj, Vecino, Borja Valero, Tello, Bernardeschi, Babacar.

In un clima surreale di assoluto silenzio, si nota l’assenza del mister viola che resta all’interno della panchina, sembra per un attacco influenzale, mentre i calci sul pallone echeggiano nel Franchi.

La Fiorentina dopo i primi minuti di studio e piccole incertezze sotto porta, si porta in area avversaria, ma sia Babacar che Borja Valero non ne approfittano. Al ventitreesimo su cross di Milic Vecino con un perfetto tiro sotto la traversa porta in vantaggio i viola. Dopo pochi minuti un contropiede veloce dei nerazzurri, pallone sulla destra per Candreva che mette in mezzo per Perisic e il risultato si porta in parità. Ancora una verticalizzazione degli ospiti su Joao Mario per Icardi che batte Tatarusanu, nell’occasione la difesa viola disattenta.

Borja Valero e Matias Vecino, autore di una doppietta

Borja Valero e Matias Vecino, autore di una doppietta

Nella seconda frazione di gioco la Fiorentina ancora in avanti, Babacar viene bloccato in area e l’arbitro di turno Valeri indica il dischetto. Si porta sugli undici metri il numero dieci Bernardeschi che sbaglia il tiro e Handanovic para senza problemi. Il primo cambio è Tomovic costretto ad uscire per problemi fisici per Salcedo, subito dopo un opaco Bernardeschi condizionato anche dall’errore lascia il posto ad Ilicic. Poi succede dell’incredibile, quasi inimmaginabile, angolo di Borja Valero e Astori di testa che  riporta in pari il risultato. Il difensore festeggia e dedica il goal al compagno Bernardeschi in panchina.

La Fiorentina scatenata, progressione dalla destra di Vecino che ribalta il risultato e porta a tre le reti. Ancora un contropiede dei viola, Vecino passa a Babacar che con un destro sul secondo palo porta a quattro le reti. Salcedo dalla destra mette in mezzo un cross teso per Babacar e l’attaccante gigliato realizza la sua doppietta e il quinto goal. L’ultimo cambio è Cristoforo al posto di Tello.

I viola padroni del campo sfiorano la sesta rete prima con Borja Valero poi con Babacar, ma rischiano risultato e prestazione dei minuti finali quando il solito black out difensivo permette di riaprire la gara con una doppietta di Icardi fino ai quattro minuti e mezzo di recupero. Provvidenziale Astori che sulla linea salva il 5 a 5,che sarebbe stata una beffa inaccettabile.

Il rigore sbagliato da Bernardeschi

Il rigore sbagliato da Bernardeschi

Al triplice fischio finale un sospiro di sollievo per tutto il popolo viola, anche se vittoria e tre punti che portano ad una sola lunghezza proprio sui neroazzurri, potrebbero non bastare per la corsa in Europa. Una gara rocambolesca e una rimonta spettacolare che porta agli onori di cronaca il suo principale protagonista Bacacar. Il senegalese conferma la sua media goal alta per minuti giocati (una rete ogni 111 minuti) da attaccante di classe portando a nove reti il suo bottino personale.

I cinque goal, quattro in 17 minuti, e il rigore fallito, evidenziano la determinazione, la voglia di riscatto, il carattere mancati in altre occasioni, anche se l’avversario di valore ha mostrato molti limiti lasciando ampi spazi per i viola. In una gara che è successo di tutto e il contrario di tutto resta il rammarico per una stagione che poteva avere ben altro finale, restano una vittoria che offre spunti positivi, uno spettacolo per i tanti capovolgimenti di fronte, una notte di forti emozioni e commozione che rende il gioco del calcio mai scontato e prevedibile e proprio per questo uno sport tanto amato.

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