Per i Viola inizio shock, errori arbitrali e tanti rimpianti

di Patrizia Iannicelli

La gioia finale degli interisti

La gioia finale degli interisti

Nel posticipo serale della quattordicesima giornata la Fiorentina dopo la sconfitta in Europa affronta a S. Siro l’Inter. La formazione titolare in completo bianco da trasferta parte con il modulo del 4-2-3-1: Tatarusanu, Salcedo, Gonzalo (cap), Astori, Milic, Badelj, Borja Valero, Tello, Ilicic, Bernardeschi, Kalinic. Dopo appena tre minuti i viola sono in svantaggio con il goal di Brozovic, con la difesa gigliata immobile. Prosegue la serata negativa della difesa, che si fa trafiggere dopo pochi minuti da Candreva e subito dopo è il capitano dell’Inter Icardi che porta a tre le reti.

Sono trascorsi appena diciannove minuti. La Fiorentina prova a reagire e si porta in area avversaria, ma viene fermata dall’arbitro di turno Damato, che nega un evidente rigore in area di Miranda su Gonzalo. La prova di orgoglio dei gigliati non si fa attendere e uno dei giocatori più attivi della serata Kalinic accorcia le distanze. In attesa della fine della prima frazione di gioco rosso diretto per il capitano viola Gonzalo per fallo da fuori area su Icardi, che porta a vivaci proteste da parte dei giocatori viola. La Fiorentina costretta con un uomo in meno per tutta la seconda parte della gara. Entra subito Tomovic per Milic, che sistema la difesa a tre per una formazione molto offensiva.

Il carattere e la compattezza della squadra in inferiorità numerica viene fuori con buone giocate di alcuni giocatori che cercano di limitare i danni. Su tutti Ilicic che impegna il portiere avversario Handanovic su punizione e subito dopo realizza il secondo goal per i viola su assist di Borja Valero. I neroazzurri non stanno a guardare e in un paio di occasioni è il portiere viola Tatarusanu che evita un tracollo maggiore. Nel frattempo mister Sousa effettua i cambi: sono i giovani Federico Chiesa per un irritante Tello, e Joshua Perez (classe ’98, esordiente assoluto) per Bernardeschi non al massimo delle sue prestazioni.

Nella fase finale un fallo al limite dell’area su Chiesa non ravvisato dall’arbitro porta al contropiede dei padroni di casa che chiudono la gara con il secondo goal di Icardi e portano al pesante passivo di quattro rete per i viola. La gara è caratterizzata da un inizio shock dei gigliati che entrano in campo con poca convinzione e con un reparto difensivo disastroso. Gli errori arbitrali le noti dolenti, falli sistematici non ravvisati, rigore netto non dato ed espulsione eccessiva che ha lasciato la squadra in dieci, penalizzando pesantemente la squadra di Sousa.

Molto discutibili anche i cambi dell’allenatore portoghese che ha preferito le giovani leve a giocatori di esperienza che potevano dare un diverso apporto alla squadra che aveva speso tanto in energie fisiche. Restano tanti rimpianti per la reazione vista nella seconda parte, ma soprattutto per la possibile rimonta avvenuta a metà che poteva portare ad un risultato diverso. Peccato per questa terza sconfitta, che oltre a fermare la rincorsa verso una posizione in classifica in zona Europa, ridimensiona il reparto difensivo che prima della gara aveva subito solo undici goal. Dopo le polemiche degli ultimi giorni che hanno caratterizzato e condizionato in negativo l’intero ambiente, è necessario in questa fase della stagione con tanti impegni ravvicinati, ritrovare un’unità di intenti per il bene della Fiorentina.

Potrebbe interessarti anche ...

Commenta l'articolo