Per i viola un punto prezioso

di Patrizia Iannicelli

il rigore trasformato da Bernardeschi

il rigore trasformato da Bernardeschi

UDINE – Nel primo turno infrasettimanale della stagione la Fiorentina è di scena al Dacia Arena di Udine. L’avversario di turno ha sempre creato problemi alla squadra viola con l’ultima vittoria dei gigliati che risale al campionato 2009-10. Mister Sousa ridisegna la squadra con un turn over, i titolari in completo viola partono con il modulo del 3-4-2-1, Tatarusanu, Tomovic, Gonzalo (cap.), De Maio, Tello, Sanchez, Badelj, Milic, Borja Valero, Bernardeschi , Babacar.

Nella prima parte di gioco fase di studio e possesso palla per i viola, con gli esterni che cercano di portarsi in fase offensiva, ma è l’Udinese dell’ex Iachini più incisa a creare le prime occasioni da goal. Al ventiseiesimo vantaggio dei padroni di casa con Zapata su assist del giovane De Paul, disattenta la difesa viola che lascia libero l’attaccante friulano al centro dell’area. Dopo tre minuti pronta la reazione dei viola con un azione travolgente dalla destra di Tello che entra in area e serve Babacar che con freddezza realizza un goal da cineteca.

La Fiorentina si rende pericolosa, una punizione dalla distanza di Bernardeschi viene deviata in angolo dal portiere bianconero Karnezis in angolo. Quasi allo scadere ancora un’ingenuità della difesa viola riporta in vantaggio l’Udinese, l’ultimo tocco è del difensore Danilo su cross di De Paul.

Bernardeschi e Babacar esultano

Bernardeschi e Babacar esultano

Nei primi minuti del secondo tempo Babacar viene atterrato in area da Adnan e l’arbitro Mazzoleni decreta il rigore. Si porta sul dischetto Bernardeschi che dagli undici metri spiazza il portiere e riporta in pari il risultato. Al quarto d’ora primo cambio dei gigliati entra Kalinic al posto di Tello, i viola a due punte. Poco dopo ancora una sostituzione con l’ingresso di Cristoforo al posto di uno spento Borja Valero. Alla mezz’ora l’ultima sostituzione è Chiesa al posto di Bernardeschi.

Nei minuti finali il neo entrato conquista una punizione senza esito favorevole, ma dalla parte opposta è Penaranda che si porta verso l’area gigliata e costringe De Maio al fallo con conseguente ammonizione. Dopo tre minuti di recupero il triplice fischio finale. Buona la prova della squadra viola a recuperare il doppio svantaggio, a tratti anche con un buon gioco, anche se la difesa ha mostrato diversi limiti. Dopo un primo tempo a fasi alterne nella ripresa i viola più concreti hanno messo in campo grinta e determinazione recuperando un risultato sfavorevole che in altre occasioni poteva essere definitivo.

Decisivo e sicuro Tatarusanu che si conferma dopo la gara contro la Roma, ma il protagonista della serata è Babacar non solo per il goal del momentaneo pareggio e nel aver procurato il rigore decisivo, ma anche per aver lottato su ogni pallone con carattere, a disposizione della squadra e dentro la gara fino al termine. Buona la risposta in campo di Bernardeschi che con freddezza pareggia, e mostra segni di ripresa e fiducia nei propri mezzi.

In attesa di ritrovare condizione fisica e gioco, non resta che apprezzare la rimonta e un punto prezioso per la classifica a dimostrazione che si può solo migliorare e restare nella scia delle grandi. Intanto per la Fiorentina si allunga la striscia positiva con quattro partite senza sconfitte (Europa compresa), e una gara da recuperare al Marassi, ulteriore motivo per una squadra che sta ritrovando una propria identità.

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