La Formica Atomica è tornata

di Giacomo Borri

Marq Marquez

Marq Marquez

FIRENZE – Eccoci ancora una volta al MotorLand di Aragòn, Spagna. Qui il favorito è Jorge Lorenzo se si guarda lo storico delle gare, ma quest’anno è un anno particolare come tutti i tifosi più appassionati sapranno. La pista non si presenta in ottime condizioni ed infatti nei giorni di prove e qualifiche ha punito praticamente tutti i big almeno una volta, lasciando a qualcuno anche qualche acciacco non indifferente. Però è Marq Marquez, la Formica Atomica, leader del campionato a rendere chiaro fin dalle prove che stavolta la gara la guida lui. Fa un mestiere tutto suo in questo week-end. È capitato anche agli altri piloti in altre gare di essere in uno stato di grazia, stavolta però il passo gara da alieno ce l’ha lui. È lotta per il secondo posto quindi, o così sembra un giorno prima della gara.

A inseguirlo sono Maverick Vinales e Jorge Lorenzo dalla seconda e terza casella della griglia, e più in dietro in sesta casella pure Valentino Rossi. Yamaha più in difficoltà del solito quindi, ma con due piloti in grado di metterci una pezza. Jorge Lorenzo dopo il warm up cambia all’ultimo secondo le proprie gomme passando dalle morbide alle dure seguendo quello che poi dichiarerà essere stato il proprio istinto.

I semafori si spengono e subito sono Marq e Jorge a prendere la testa della corsa. Quel che sorprende, o che non dovrebbe sorprendere, è vedere Jorge Lorenzo di nuovo combattere come un leone, con velocità, riuscendo persino a tenere testa in qualche battuta a Marquez che come detto è in uno stato di grazia.

Recupera ben presto anche Valentino Rossi subito dietro a Maverick Vinales ed entrambi si apprestano ad accorciare le distanze dai primi due. In un primo momento passano Jorge Lorenzo, ma questo ultimo subito risponde e si appresta a mostrare i muscoli, con una fiducia ancora una volta ritrovata. Sembra di vedere il solito Jorge Lorenzo d’inizio stagione, quello fulmineo.

Marquez nel tentativo di fuggire subito quasi viene punito da una gomma anteriore non abbastanza calda che per poco non lo fa cadere. Errore pagato al costo di essere relegato in quinta posizione. Alla testa della corsa passa Rossi mentre Marquez si appresta ad una delle sue rimonte. Rimangono quindi in quattro solamente dopo che Dovizioso per cause ancora non chiare si ritrova con un consumo gomme anomalo e quindi incapace di mantenere il passo dei primi.

Marquez conferma il suo stato di grazia riuscendo alla fine a sorpassare Vinales, Lorenzo e Rossi, con manovre che grazie al suo stile di guida e alla sua Honda solo lui è stato capace di fare su questa pista, andando poi a cercare la fuga. Dietro, Lorenzo dimostra di avere il passo più veloce dei tre e con la ritrovata fiducia di cui parlavo tiene dietro Vinales trascinandoselo a rimorchio fino al recupero su Rossi.

Poco prima di questo momento però, vittima di un’altra staccata andata male, Vinales esce momentaneamente di pista distaccandosi di tre secondi dal secondo e terzo posto. Quindi solo Jorge Lorenzo è abbastanza vicino e veloce per attaccare Rossi. Poco dopo infatti tenta l’attacco e lo capitalizza continuando a mandare la sua M1 più veloce del suo compagno di squadra.

Rossi cerca in tutti i modi di stargli il più vicino possibile, non riuscendo a rendere subito il sorpasso ma nella speranza di poterlo fare in qualche modo all’ultimo giro. Praticamente a fine gara però sbaglia una staccata e per non andare addosso a Lorenzo è costretto a uscire di pista, staccandosi anche lui di troppi secondi per poter poi recuperare su Lorenzo.

Ed è così che si arriva al traguardo dell’ultimo giro in cui il primo a passare è proprio Marq Marquez confermando che quest’oggi aveva qualche jolly da poter giocare in più degli avversari, seguito a ruota da Jorge Lorenzo dimostratosi velocissimo e subito dopo da Rossi e Vinales che comunque giravano pochi decimi più lenti dei primi due.

Onore quindi alla Formica Atomica che per vincere ha dovuto mostrare i muscoli solo in rimonta e poi all’inizio della sua fuga, per poi potersi permettere di girare più piano ad un passo gara che comunque nessun altro riusciva a raggiungere. Onore anche a Lorenzo, che dopo tante gare sofferte e dopo questo stesso week-end altrettanto sofferto, riesce a tornare quello di sempre e riuscire ad arrivare così vicino ad un Marquez imprendibile nonostante le evidenti lacune mostrate qui ad Aragon dalla sua Yamaha M1.

Del resto lo stesso Rossi ha dichiarato: «Lorenzo mi sorprende più quando va piano che quando va forte». Onore allo stesso Rossi, quindi, che comunque nonostante fosse pochi decimi più lento di Lorenzo avrebbe potuto lottare per il secondo posto se non avesse fatto quell’errore, considerando che anche lui al pari di Lorenzo guidava una Yamaha non al top. Ed infine onore anche al quarto arrivato, cioè Vinales che con la sua Sukuzi si è dimostrato in grado di lottare con i primi ed essere il più vicino come passo gara ai primi tre.

Dei fantastici 4 solo Pedrosa ha tradito le aspettative rimanendo bloccato nel traffico e ritrovando un buon passo gara solo quando ormai era troppo tardi. Altra nota negativa, se così vogliamo chiamarla, è il sospetto degrado delle gomme, soprattutto all’anteriore che hanno avuto principalmente Ducati ufficiali e satellite, nonostante durante il week-end nelle simulazioni di gara non fossero emerse nessuna di quelle difficoltà emerse poi in gara.

Per questo motivo Dovizioso si è mostrato molto dubbioso, esprimendo la mancanza di senso logico nel riscontrare i problemi avuti in gara. Al team Ducati il compito di indagare a riguardo. Buon passo avanti per l’Aprilia che, al suo primo anno in MotoGp, in questa gara è riuscita a passare (complici i problemi appena detti) davanti alle Ducati.

Prossima tappa Giappone, a tutti gli appassionati arrivederci e sayonara!

Giacomo Borri

Giacomo Borri è nato a Firenze ed è laureato in Economia dello Sviluppo. E' un grande appassionato di motociclismo e appena può inforca la sua Yamaha YZF R6 sulle strade del Mugello


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