Disfatta viola nel derby toscano

di Patrizia Iannicelli

Manuel Pucciarelli

Manuel Pucciarelli (Empoli Fc) esulta per l’1-0

EMPOLI (dal nostro corrispondente) – Nel lunch time della trentaduesima giornata di campionato la Fiorentina è di scena al Castellani di Empoli in una gara delicata per entrambe le formazioni alla ricerca di punti, anche se per diversi obiettivi. La formazione titolare dei gigliati in completo bianco da trasferta parte con il modulo del 4-2-3-1, Tatarusanu, Alonso, Gonzalo (cap.), Astori, Roncaglia, Vecino, Borja Valero, Tello, Bernardeschi, Ilicic, Kalinic. Gli spettatori sugli spalti sono 9.651.

Nei primi minuti la squadra di Sousa parte in attacco e si porta in area avversaria, la prima occasione è con Ilicic che apre su Alonso, la palla arriva a Bernardeschi che appoggia su Borja Valero , ma il tiro dello spagnolo termina sul fondo. Ancora la Fiorentina attiva con molto possesso palla, Tello riceve dalla destra ma il suo tiro è deviato in angolo. Gli azzurri controllano e ripartono in contropiede anche perché la Fiorentina lascia spazi e permette agli avversari di portarsi in avanti.

Al trentanovesimo bella punizione di Ilicic da 25 metri che costringe il portiere Pelagotti di parare in due tempi. Al quarantunesimo contropiede di Maccarone che trova impreparato Roncaglia, la palla arriva a Pucciarelli, complice un intervento sbagliato di Gonzalo, che porta al vantaggio dei padroni di casa. Pronta la reazione dei viola con un tiro di Kalinic di poco alto e subito dopo di Ilicic che il portiere manda in angolo. Si va all’intervallo sull’uno a zero per l’Empoli.

Nella seconda frazione di tempo errore di Saponara che potrebbe chiudere la gara. Mister Sousa nel frattempo corre ai ripari con la prima sostituzione esce Bernardeschi per Zarate. I viola in contropiede con Ilicic per Tello che mette al centro per Zarate ma il tiro è debole e il portiere para senza problemi. Nel frattempo è annullato un goal per fuorigioco a Tello. Alla mezz’ora buona occasione di Tello che mette al centro per Kalinic che non riesce a concludere, ma è Alonso che non riesce a deviare.

I viola in pressing cercano di recuperare lo svantaggio, un contropiede di Kalinic viene fermato dalla difesa empolese. Al trentaseiesimo doppio cambio per i viola escono Ilicic e Roncaglia per Blaszczykoswki e Kone alla sua prima in maglia viola. Quasi al termine della gara su una respinta corta della difesa viola su un tiro di Pucciarelli, Zielinski con un rasoterra porta al raddoppio degli azzurri che di fatto chiude la gara. Nei quattro minuti di recupero i viola non hanno la forza ne’ il tempo per reagire.

Continua la scia negativa della squadra viola che con questa sconfitta senza attenuanti scivola al quinto posto. Dopo la fine del sogno Champions si prospetta l’incubo di disputare i preliminari per arrivare in Europa. Una squadra in totale confusione che ha mostrato pochi segnali di ripresa solo nei primi minuti e che nelle ultime sei giornate ha collezionato quattro pareggi e due sconfitte con soli quattro reti all’attivo. Una disfatta cha al Castellani ha evidenziato una  crisi non solo di risultati, ma di gioco e carattere.

I demeriti di questa debacle nel momento più delicato del campionato sono da dividere tra tutte le componenti, dalla proprietà, ai dirigenti fino all’allenatore e ai giocatori che sembrano aver perso smalto e grinta per lottare verso obiettivi alla loro portata. Una sconfitta che fa molto rumore per come arrivata (non si perdeva con l’Empoli da trent’anni), con avversari che hanno raggiunto una vittoria e salvezza quasi certa con il minimo sforzo, determinata dagli errori di una squadra irriconoscibile.

Una situazione incredibile che nessuno immaginava solo poche settimane fa, che porta a molte domande senza risposta, ma che deve essere motivo per una immediata  reazione per salvare almeno in parte questa stagione. In questo momento di evidente difficoltà è necessario mettere da parte le polemiche che hanno destabilizzato l’ambiente (cena dell’allenatore con dirigenti dello Zenit), già scosso dal mercato invernale, e parlare del presente con le ultime sei gare rimaste, ritrovando motivazioni, voglia di rivincita e unità di intenti. Per il futuro e la ricostruzione si parlerà a tempo debito, cercando di evitare di ripetere situazioni disastrose, che hanno trasformato in poco tempo una squadra che ha fatto sognare traguardi prestigiosi, nell’incubo di una realtà di squadra allo sbando.

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