Aids, un enzima rimuove il virus Hiv

di Andrea Sarti

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PHILADELPHIA (Stati Uniti d’America) – Benché relegata ai margini delle cronache sanitarie, l’emergenza legata alla diffusione del virus Hiv è tuttavia ben lontana dal potersi considerare cessata e (al contrario) sta conoscendo una nuova fase espansiva in aree del Pianeta dove la piaga sta rapidamente diventando endemica, soprattutto in quell’Europa dell’Est dove il contagio appariva quasi debellato fino ad un decennio fa.

Una svolta nella ricerca relativa all’Aids e alle sue possibile cure definitive giunge in questi giorni dalla Temple University di Philadelphia, dove un gruppo di ricercatori ha scoperto le inedite proprietà di un particolare enzima di andare ad interrompere le modalità attraverso le quali il virus Hiv si replica all’interno dell’organismo ospitante, dando vita ad un proliferare continuo che rende la patologia potenzialmente letale e e di difficile soluzione definitiva.

A seguito di un lungo esperimento condotto sulle cavie da laboratorio, il team di ricerca coordinato dal dottor Kamel Khalili ha potuto verificare le proprie ipotesi iniziali, sfruttando l’impiego di un particolare enzima in grado di aggredire la struttura del virus Hiv senza produrre alcun danno alle cellule che compongono l’organismo ed agendo così in modo selettivo nei confronti del bersaglio molecolare selezionato.

In sostanza, la cura dell’Aids compiuta mediante l’impiego dell’enzima pare in grado di consentire la rimozione integrale del virus Hiv del corpo senza che altre cellule siano coinvolte nel processo, in virtù della capacità dell’enzima sperimentato di agire a livello intimo sulla struttura del virus, le cui molecole vengono scomposte fino al punto di renderlo totalmente incapace di riprodursi e di dar vita a nuove proliferazioni.

Qualora la scoperta dovesse trovare ulteriori verifiche positive su ampia scala, l’azione dell’enzima potrebbe portare non solo ad una cura definitiva dall’Aids in un arco temporale relativamente breve, ma anche mettere al riparo i soggetti colpiti dall’insorgenza di quei numerosi effetti collaterali (tumori in primis) che rendono il processo di guarigione doloroso e complicato. logo-151111-003

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